Una webcam è ora attiva in piazza San Rocco a Sernaglia della Battaglia. L'iniziativa mira a promuovere la località a livello internazionale, mostrando scorci della chiesa e del monumento ai caduti.
Nuova webcam per promuovere Sernaglia
A Sernaglia della Battaglia è stata attivata una nuova webcam. La telecamera è posizionata in piazza San Rocco. L'obiettivo è la promozione globale della località. L'iniziativa è stata lanciata da Volontari d’Europa O.d.V.. La collaborazione è avvenuta con Skyline Webcams – VisioRay. Già a febbraio 2026 era stato reso disponibile il video dell'”Ippopotamo del monte Cesen”. Erano state attivate anche stazioni meteo locali. Ora si aggiunge la diretta da piazza San Rocco.
Finanziamento e ideazione dell'iniziativa
L'idea di installare la webcam è partita dal Cavaliere di Gran Commenda Nicola Pillonetto. Il progetto è stato interamente finanziato dai Cavalieri dell’International Order Knights of Thunderbolt (KofT). Questa è un'associazione internazionale senza scopo di lucro. Le sue finalità sono umanitarie e filantropiche. La Commenda locale è dedicata al santo protettore di Montpellier. La sede è proprio nell'omonima piazza. Questo sottolinea il legame tra fede e impegno civile.
VisioRay gestisce il servizio. Permette la pubblicazione di live streaming. Le immagini sono destinate alla promozione turistica. Le webcam sono installate nel rispetto della privacy. Non è possibile riconoscere i volti delle persone. Non vengono creati archivi di registrazioni. Vengono generati solo video time-lapse. Questi non possono essere salvati o riutilizzati.
La chiesa di San Rocco e la piazza
La nuova webcam punta a dare visibilità alla Chiesa di San Rocco. L'edificio risale al XVII secolo. Fu costruito in seguito a un voto della comunità. Questo per ringraziare dopo l'epidemia di peste del 1630-31. San Rocco è venerato per le sue guarigioni miracolose. La chiesa custodisce una copia della “Bolla costitutiva” della Commenda dell’Ordine Internazionale KofT. La chiesa è situata nel cuore del paese. Ha avuto un ruolo centrale nella vita spirituale.
La piazza era un tempo un centro nevralgico. Ospitava le Poste centrali. C'erano negozi di alimentari come i “casoin” delle famiglie Pillonetto e Mometti. Erano presenti anche il bar Mometti e l'osteria Pillonetto. C'erano negozi di macchine da cucire, panifici, tabaccherie e negozi di abbigliamento. Nonostante la diminuzione delle attività, la webcam vuole unire chiunque abbia un legame con Sernaglia.
Il Monumento delle Aquile
Al centro della piazza si erge il monumento “Il Titano e le Aquile”. Fu voluto dal Generale Tullio Pillonetto. L'opera è del Professor Giovanni Possamai. Il monumento poggia su un basamento esagonale. Rappresenta simbolicamente una montagna con figure umane guerriere. Le aquile alpine sono raffigurate in volo. Ai piedi della figura, tre getti d'acqua simulano sorgenti. L'acqua viene raccolta in conche di marmo.
L'opera ricorda il sacrificio dei compaesani. Segna la fine della Prima Guerra Mondiale nel 4 novembre 1918. Sernaglia della Battaglia aveva subito la devastazione della guerra. La scultura ricorda i caduti. Esalta il loro glorioso sacrificio. La sua posizione strategica permette una buona visibilità.
La prima pietra fu benedetta il 24 giugno 1922. I lavori terminarono nel 1923. Il monumento è ancora oggi un saldo ricordo.
La storica Osteria Pillonetto
Piazza San Rocco ospita anche la storica Osteria Pillonetto. L'ambiente è rimasto immutato nel tempo. L'osteria fu avviata nel 1948 dal poeta Giocondo Pillonetto. Fu poi portata avanti dalla figlia Silmava. Giocondo Pillonetto fu anche il primo sindaco di Sernaglia dopo la Liberazione. Ideò la prima sfilata di carri mascherati nel 1946.
La sua osteria è stata un punto di riferimento. Un luogo di incontro per scambiare idee. Frequentata da emigranti e personaggi noti. Dal 1981 fino alla chiusura nel 2021, l'attività è proseguita con la figlia Silmava. Ora, questi spazi ospitano incontri culturali. C'è la sede dell'associazione culturale “I Luoghi di Zanzotto”. L'associazione promuove il progetto del Parco Letterario Andrea Zanzotto.
Lo stabilimento bacologico
Lungo la via Castello si trova lo stabilimento bacologico. Fu fondato dal Cavalier Antonio Trinca nel 1885. L'azienda si occupava dell'allevamento dei bachi da seta. Lo stabilimento fu occupato dalle truppe austro-ungariche. Fu poi distrutto dall'artiglieria italiana nel 1917 durante la battaglia del Piave.
Ricostruito nel dopoguerra, visse il suo periodo d'oro tra le due Guerre. La produzione di bozzoli diminuì con l'industrializzazione. Lo stabilimento chiuse definitivamente nel 1979. I bachi venivano lavorati presso la filanda Gavazzi. La seta era commercializzata dalla famiglia Amadio.