Condividi
AD: article-top (horizontal)

Uno psicoterapeuta di Meda, accusato di gravi abusi su minori, affronterà un processo a Monza. La Procura ha richiesto il rinvio a giudizio per l'uomo, già detenuto da settembre.

Psicoterapeuta di Meda attende processo

Il professionista, Matteo S., 36 anni, è accusato di aver commesso atti sessuali su almeno due piccoli pazienti. La sua udienza preliminare si terrà a luglio presso il Tribunale di Monza. La giudice incaricata del caso è Angela Colella.

L'uomo ha già manifestato l'intenzione di richiedere un processo con rito abbreviato. Questa procedura legale potrebbe comportare una riduzione di un terzo della pena in caso di condanna.

Matteo S. si trova in carcere dallo scorso settembre. L'arresto avvenne in flagranza di reato. I carabinieri lo sorpresero mentre abusava di un paziente adolescente con disabilità cognitive.

Le indagini e le accuse

La prima segnalazione giunse dai genitori di un bambino frequentante una scuola elementare. Il piccolo aveva confidato in famiglia strani comportamenti dello psicologo infantile. La famiglia si era rivolta a lui per seguire il figlio.

Le forze dell'ordine installarono microcamere nello studio dello psicoterapeuta a Seregno. Le registrazioni confermarono gli abusi sull'altro paziente. L'arresto fu immediato.

Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza, Marco Formentin, convalidò l'arresto. Confermò anche la misura di custodia cautelare in carcere.

La notizia della vicenda è emersa solo a metà gennaio. Questo ritardo fu dovuto alle esigenze investigative per completare gli accertamenti. Gli inquirenti sequestrarono i dispositivi informatici dell'uomo.

Materiale pedopornografico e possibili nuove accuse

La perquisizione dei dispositivi informatici portò al ritrovamento di una notevole quantità di materiale pedopornografico. Si tratta di foto, video e chat. Questi contenuti dovranno essere vagliati per stabilire un eventuale collegamento con i pazienti.

La Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Milano sta indagando su questi presunti reati. L'obiettivo è verificare se all'uomo possano essere imputati anche questi specifici crimini.

La richiesta di rinvio a giudizio è stata firmata dalla Pubblica Ministero Cinzia Citterio. Le accuse riguardano i due episodi di abuso sessuale contestati.

Non si esclude la possibilità che emergano ulteriori denunce nei confronti dello psicoterapeuta. Al momento, l'uomo è detenuto.

La posizione della Cooperativa Sociale

La Cooperativa Sociale La Nuova Famiglia di Monza ha rilasciato una dichiarazione. L'ente si occupa di persone con disabilità. L'uomo sostiene di avervi operato come coordinatore dei servizi dal 2016.

La Cooperativa ha dichiarato la propria «totale estraneità ai fatti oggetto di indagine». Hanno specificato che il rapporto lavorativo con il professionista è terminato da tempo. La Cooperativa non ha alcuna conoscenza degli eventi riportati.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: