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Il TAR Sardegna ha dato ragione al Comune di Seneghe nel contenzioso con l'Associazione Perda Sonadora riguardo al festival "Cabudanne de sos poetas". La sindaca Mereu esprime soddisfazione per la correttezza dell'operato amministrativo.

TAR Sardegna: ricorso improcedibile, Comune di Seneghe legittimo

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha emesso un verdetto cruciale. La decisione riguarda la controversia tra il Comune di Seneghe e l'Associazione Perda Sonadora. Quest'ultima è l'organizzatrice del noto festival “Cabudanne de sos poetas”. La sindaca Albina Mereu ha annunciato con soddisfazione l'esito favorevole all'ente comunale.

La sindaca ha dichiarato che “il TAR smentisce Perda Sonadora e dà ragione al Comune di Seneghe”. Ha inoltre specificato che il ricorso è stato dichiarato “improcedibile”. Questo significa che non sono state riscontrate violazioni. L'operato del Comune è stato giudicato pienamente legittimo.

La sentenza del TAR Sardegna, datata 20.03.2026, porta il numero di ricorso 238. Essa rappresenta un punto fermo. La decisione conferma la correttezza e la trasparenza dell'amministrazione comunale di Seneghe. La sindaca Mereu ha sottolineato questi aspetti in una nota ufficiale diffusa ai media.

Controversia legale: le accuse dell'Associazione Perda Sonadora

Il ricorso era stato presentato dall'Associazione Perda Sonadora. L'associazione si era rivolta contro il Comune di Seneghe. Erano stati coinvolti anche il Ministero della Cultura e la ditta incaricata dei servizi. L'obiettivo era ottenere l'annullamento di una determina. Si chiedeva anche la dichiarazione di inefficacia di un contratto.

L'associazione aveva avanzato accuse significative. Tra queste, il presunto furto del marchio. Questo riguardava la realizzazione di un intervento specifico all'interno del progetto “Borghi di Seneghe”. La sindaca Mereu ha ribadito che queste accuse sono state respinte dal TAR.

La richiesta iniziale dell'associazione includeva anche una sospensione cautelare. Tale richiesta mirava a bloccare gli atti contestati in attesa del giudizio di merito. La sentenza ha però escluso la fondatezza di tali istanze.

Il TAR chiarisce la natura dell'intervento e il codice CLP

La sentenza del TAR ha analizzato in dettaglio la natura dell'intervento contestato. L'intervento era originariamente denominato “Potenziamento del Festival internazionale di Poesia e Letteratura Cabudanne de sos Poetas”. Il TAR ha riconosciuto che questo intervento è nettamente distinto dal festival organizzato dall'associazione da oltre vent'anni.

La modifica è avvenuta a seguito di una variante specifica. Tale variante è stata approvata dal Ministero della Cultura nel novembre 2025. Questo elemento è stato fondamentale per la decisione del tribunale.

Un punto chiave della controversia riguardava la dicitura “CLP 2.1. SENEGHE_CABUDANNEPOETAS N.5”. L'Associazione Perda Sonadora aveva interpretato questo codice come un'appropriazione indebita del proprio marchio. Il TAR ha smentito categoricamente questa interpretazione.

La sentenza ha confermato la versione fornita dall'Amministrazione comunale. La dicitura è un semplice codice tecnico-contabile (CLP). Questo codice è stato attribuito dagli uffici ministeriali. È stato assegnato nell'ambito dei progetti PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). La sua funzione è esclusivamente quella di rendicontazione nel sistema ReGiS. Non possiede alcuna valenza giuridica. Non lede diritti né configura appropriazioni indebite.

Mancanza di correttezza amministrativa: il TAR smentisce l'Associazione

Il TAR ha evidenziato un passaggio particolarmente rilevante nella sua motivazione. La vicenda, secondo i giudici, non nasce da un comportamento scorretto dell'Amministrazione comunale. Al contrario, la causa principale è stata identificata in una “mera incomprensione” da parte dell'Associazione. Tale incomprensione riguardava la natura del codice CLP.

Il Tribunale ha suggerito che la questione avrebbe potuto essere risolta senza dover ricorrere alle vie legali. Questo aspetto rafforza la tesi dell'Amministrazione. Le accuse mosse al Comune erano non solo infondate, ma anche sproporzionate rispetto alla reale entità della questione.

La sindaca Mereu ha sottolineato come questa parte della sentenza confermi la solidità dell'operato del Comune. La trasparenza e la correttezza sono stati i pilastri dell'azione amministrativa. La decisione del TAR offre un riconoscimento ufficiale di tali principi.

Perdita Sonadora e le vie legali: un comportamento costante

La nota della sindaca Mereu prosegue analizzando il comportamento dell'Associazione Perda Sonadora. Il giudizio del TAR, oltre a dichiarare l'improcedibilità del ricorso, ha messo in luce un aspetto procedurale. L'Associazione ha scelto di intraprendere un percorso legale.

Questo, secondo la sindaca, rappresenta una “condotta costante negli anni”. Tale condotta smentirebbe le dichiarazioni pubbliche dell'associazione stessa. Dichiarazioni in cui si manifestava disponibilità alla collaborazione con l'Amministrazione comunale.

La scelta di percorrere le vie legali, invece di cercare un dialogo costruttivo, conferma, secondo la sindaca, l'infondatezza delle accuse. Accuse di presunta chiusura e indisponibilità da parte del Comune. La sentenza del TAR fornisce un quadro chiaro della situazione.

L'impegno del Comune di Seneghe per la comunità

La sindaca Albina Mereu ha concluso la sua nota ribadendo l'impegno dell'Amministrazione. “Questa Amministrazione ha sempre operato e continuerà a operare con responsabilità e trasparenza”, ha affermato. L'obiettivo primario è sempre l'esclusivo interesse della comunità di Seneghe.

La sentenza rappresenta un ristabilimento dei fatti. Tutela l'operato dell'ente comunale. Protegge il lavoro degli uffici e dei collaboratori che hanno gestito la vicenda. La decisione del TAR chiude un capitolo legale complesso.

Il festival “Cabudanne de sos poetas” potrà proseguire senza ombre legali. L'amministrazione comunale di Seneghe vede riconosciuta la propria correttezza. La comunità locale può guardare al futuro con maggiore serenità. La gestione dei beni culturali e degli eventi sul territorio è stata validata dai massimi organi di giustizia amministrativa.

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