I lavoratori portuali di Vado Ligure hanno indetto uno sciopero di 24 ore. La protesta è contro l'introduzione di contratti part-time da parte della società Vado Gateway. La trattativa sindacale non ha raggiunto un accordo.
Protesta contro i contratti part-time
I lavoratori del porto di Vado Ligure, in provincia di Savona, hanno incrociato le braccia per un'intera giornata. L'agitazione sindacale è diretta contro la proposta di contratti part-time avanzata da Vado Gateway. Questa società gestisce il primo terminal container deep-sea semi-automatizzato in Italia.
I dipendenti hanno organizzato un presidio presso il varco portuale. La mobilitazione segue il fallimento di un tavolo di conciliazione. L'incontro si è tenuto il giorno precedente. Era stato convocato dall'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale.
Richiesta di contratti full-time
I rappresentanti sindacali hanno espresso la loro ferma opposizione. «Vogliamo contrastare il tentativo di Vado Gateway Spa di introdurre forme atipiche di flessibilità nel modello di lavoro portuale», hanno dichiarato. Hanno specificato che l'introduzione dei contratti part-time è inaccettabile. I sindacati chiedono anche la difesa delle condizioni lavorative esistenti. In particolare, si punta alla trasformazione a tempo pieno per i neoassunti. I sindacalisti Alessio Negro (Filt Cgil) e Franco Paparusso (Uiltrasporti) hanno ribadito queste richieste.
La posizione di Vado Gateway
La società Vado Gateway ha fornito la propria versione dei fatti. In una nota ufficiale, l'azienda ha chiarito la motivazione dietro la proposta. La decisione sui contratti part-time non è dettata da ragioni di risparmio economico. È invece legata alla necessità di gestire i servizi marittimi settimanali. L'azienda ha ricordato che il ricorso al part-time è una facoltà legittima. È prevista dal contratto collettivo nazionale. Le società terminalistiche possono impiegare questa modalità fino al 20% della forza lavoro.
Il ruolo dell'Autorità Portuale
L'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale ha confermato la propria disponibilità. L'ente si offre di svolgere un ruolo di accompagnamento e monitoraggio. Questo avverrà rispetto al percorso proposto dal terminalista. L'obiettivo è una progressiva stabilizzazione dei rapporti di lavoro. Ciò avverrà al maturare delle condizioni operative necessarie. L'Autorità ha sottolineato il contesto di crescita del sistema portuale savonese. Negli ultimi anni, il porto ha mostrato segnali positivi. Questo sviluppo avviene nonostante uno scenario internazionale incerto. Tale incertezza influisce direttamente sui volumi e sull'organizzazione delle attività portuali.
Le parti continuano a confrontarsi per trovare una soluzione. La vertenza sindacale evidenzia le tensioni tra flessibilità richiesta dalle aziende e tutele per i lavoratori. La situazione rimane complessa nel settore portuale.
Le persone hanno chiesto anche:
Quali sono le ragioni dello sciopero dei lavoratori portuali a Vado Ligure?
Cosa prevede il contratto collettivo nazionale per i contratti part-time nei porti?
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