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Avs critica il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) ligure, opponendosi alla candidatura di Genova come sede di un'agenzia per il nucleare. La proposta punta invece su rinnovabili, giustizia energetica e mobilità sostenibile.

Avs: "Genova non sede per agenzia nucleare"

Selena Candia, capogruppo regionale di Avs, ha espresso netta contrarietà alla proposta del centrodestra ligure. Il Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR) ipotizza infatti di candidare Genova come sede di un'agenzia dedicata al nucleare. Questa opzione viene definita «sbagliata» da Avs.

La città di Genova è storicamente dichiarata «denuclearizzata». Inoltre, l'installazione di impianti nucleari non sarebbe operativa entro il 2030. I costi del nucleare sono considerati più elevati rispetto alle energie rinnovabili. Avs chiede di concentrare tutte le risorse del PEAR sulle fonti rinnovabili mature.

Si citano il fotovoltaico, l'eolico e il geotermico come soluzioni concrete. Queste tecnologie possono fornire risultati in tempi brevi. Il precedente piano energetico regionale (2014-2020) non raggiunse gli obiettivi prefissati. Le rinnovabili si attestarono al 7,9% contro il 14,1% previsto.

Rinnovabili: critiche al piano energetico regionale

Il nuovo PEAR, proposto dal presidente Marco Bucci, ripropone azioni simili al passato. Manca una spiegazione chiara sul perché dovrebbero funzionare questa volta. Selena Candia sottolinea la necessità di definire aree idonee per l'eolico.

Attualmente, la provincia di Savona ospita l'89,75% degli impianti eolici regionali. Questo crea un rischio concreto di «effetto selva». Si paventano impatti gravi sulla biodiversità e sul paesaggio. Per il fotovoltaico, è necessario un elenco vincolante per la localizzazione.

Si esclude la possibilità di installazioni su suolo agricolo e naturale. Vanno invece privilegiate le coperture di edifici esistenti. Si considerano anche zone industriali, aree degradate e fasce di rispetto stradali, ferroviarie e autostradali. Queste indicazioni provengono da Selena Candia.

Giustizia energetica e comunità rinnovabili

Il PEAR del centrodestra non prevede meccanismi per garantire benefici economici diretti ai territori. Questi benefici dovrebbero spettare alle comunità che ospitano nuovi impianti rinnovabili. L'assenza di tali strumenti alimenta l'opposizione locale. Scarica i costi ambientali sulle comunità più fragili, senza compensazione.

Avs propone di inserire nel PEAR il principio della giustizia energetica. Si chiede l'introduzione di meccanismi obbligatori di condivisione dei benefici economici. Questi dovrebbero essere destinati alle comunità locali ospitanti. Si menzionano royalties, quote di energia gratuita e fondi di sviluppo locale.

Si chiede inoltre di dare priorità alle fasce di popolazione in condizioni di povertà energetica. L'accesso agli incentivi dovrebbe essere facilitato per queste categorie. Le Comunità energetiche rinnovabili (CER) sono un altro punto critico.

La comunicazione su questo tema è stata finora carente. La presenza nei canali rivolti a proprietari di immobili, amministratori condominiali e istituti scolastici è stata scarsa. Il numero di CER in Liguria è molto basso. La taglia media è inferiore alla media nazionale.

Servono campagne di comunicazione strutturate. È necessario uno Sportello Energia dedicato alle micro e piccole imprese. Questo sportello dovrebbe offrire orientamento, supporto agli incentivi e accompagnamento alla partecipazione alle CER. Si suggerisce di partire dall'edilizia pubblica.

Questo approccio può prevenire il caro bollette. Investire in energie rinnovabili diventa un ammortizzatore sociale. Aiuta a contrastare il caro-vita. Avs chiede anche di inserire nel prossimo PEAR azioni regionali per la mobilità sostenibile.

Portualità e gestione rifiuti

Si propone un piano di integrazione tariffaria e oraria tra servizi ferroviari e trasporto pubblico locale. In materia di portualità, Genova è in procedura di infrazione europea. Il motivo è il mancato rispetto dei limiti nelle emissioni di ossidi di azoto (NOx).

Circa il 50% delle morti premature per NOx in città è imputabile al traffico marittimo. L'elettrificazione delle banchine deve essere una priorità assoluta. Si devono utilizzare pienamente le risorse europee disponibili. Nella gestione dei rifiuti, Avs ribadisce con forza la richiesta di ritirare il bando per l'inceneritore.

L'incontro di Avs si è tenuto presso la sede di Music for Peace in via Balleydier. Sono intervenuti Simona Simonetti (Europa Verde Liguria), Gianluca Peciola (Sinistra Italiana) e Francesco Alemanni (Europa Verde). Il dibattito è stato moderato da Andrea Bassoli, esperto di comunità energetiche rinnovabili.

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