Il nuotatore lucano Domenico Acerenza ha ottenuto un prestigioso terzo posto nella prima tappa della Coppa del Mondo di nuoto di fondo, tenutasi nel Mar Rosso. Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha espresso grande orgoglio per il risultato dell'atleta.
Nuotatore lucano sul podio mondiale
Domenico Acerenza ha conquistato la medaglia di bronzo nella Coppa del Mondo di nuoto di fondo. La competizione si è svolta nelle acque del Mar Rosso, precisamente a Soma Bay. L'evento ha segnato la prima tappa del circuito internazionale. L'atleta lucano si è distinto in una gara di altissimo livello tecnico. Ha saputo imporsi sugli inseguitori, confermando la sua presenza tra i migliori nuotatori di fondo a livello globale. La competizione è stata dominata dall'olimpionico Florian Wellbrock.
Le parole del Presidente Bardi
Il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha manifestato grande soddisfazione per l'impresa di Acerenza. Ha definito il podio ottenuto come «una vera e propria vittoria della volontà e della resilienza». Bardi ha sottolineato l'importanza di vedere l'atleta nuovamente protagonista ai vertici. Questo avviene dopo un anno difficile segnato da un infortunio. L'atleta ha subito un'operazione alla spalla nel 2025. Il Presidente ha aggiunto: «È motivo di vanto per tutta la nostra regione». Ha poi elogiato il carattere e la tempra del campione. Le sue parole sono state: «Domenico ha dimostrato, ancora una volta, di possedere il carattere e la tempra dei grandi campioni».
La rinascita di un campione
Domenico Acerenza, trentunenne originario di Sasso di Castalda, ha descritto questa prestazione come la sua «vera rinascita». L'atleta vanta già un titolo di campione europeo. È stato inoltre protagonista ai Giochi di Parigi. Questo ritorno alle competizioni premia i sacrifici compiuti durante un lungo periodo di riabilitazione. La sua performance lo proietta verso nuovi e prestigiosi traguardi. Il Presidente Bardi ha concluso esprimendo gratitudine a nome di tutti i lucani. Ha ringraziato Domenico «per come continua a onorare il nome della Basilicata nel mondo».