Monsignor Soddu ha salutato la comunità di Terni, dopo quattro anni di episcopato. Il vescovo si trasferirà a Sassari il 18 aprile, lasciando un segno di impegno per il bene comune.
Addio commosso a Terni
La cattedrale di Terni ha accolto un folto pubblico. L'occasione era solenne: l'ordinazione di due nuovi diaconi. Era anche l'ultimo saluto alla diocesi per Monsignor Francesco Antonio Soddu. Il vescovo lascerà la città il 18 aprile. Il suo nuovo incarico lo attende nell'Arcidiocesi di Sassari.
La giornata è iniziata con la cerimonia religiosa. Sono stati ordinati diaconi Matteo Bergonzini e Mariano De Persio. Successivamente, si è svolto il commiato per il vescovo uscente. La Curia ha donato una targa. Raffigura le tre cattedrali della diocesi che ha guidato.
La comunità ha espresso il suo affetto. Il prefetto Antonietta Orlando ha portato un messaggio. Era presente insieme ad altre autorità civili e militari. Ha ricordato l'impegno del vescovo. Ha sottolineato la sua stretta collaborazione con le istituzioni.
Un vescovo vicino alla gente
Il prefetto ha lodato la sua «esemplare capacità di dialogo». Ha evidenziato «il bene che ha saputo seminare nella comunità». Particolare attenzione è stata rivolta ai giovani. Ha citato la sua umanità e il suo impegno in situazioni complesse. «Un vescovo per la gente e tra la gente», ha concluso. «Ci mancherà», ha aggiunto.
Monsignor Soddu ha risposto con commozione. Ha affermato di aver condiviso l'impegno per «il bene comune». Ha sottolineato l'obiettivo di essere «un'unica famiglia». Ha assicurato che il legame con Terni non finirà. «Resterò sempre legato», ha dichiarato.
L'eredità spirituale
Le parole dell'ultima omelia del vescovo hanno toccato i presenti. Soddu ha incentrato il suo messaggio sull'amore. Era la domenica della Divina Misericordia. Ha parlato dell'atto di fede. È questa fede che lo ha guidato nelle sfide della Chiesa. Una sfida è stata lasciare la sua terra, la Sardegna.
«L'amore misericordioso è forza, è coraggio, è vitalità», ha spiegato. Ha aggiunto che questo avviene «nonostante il prezzo da pagare». Ha definito questo prezzo «sempre di gran lunga inferiore». Lo è rispetto «all'incalcolabile ricchezza della vita nuova ricevuta».
Il nuovo cammino in Sardegna
Intanto, in Sardegna si preparano ad accogliere il nuovo arcivescovo. Le celebrazioni inizieranno il 18 aprile. Alle 15:30, nella basilica dei Santi Gavino, Proto e Gianuario a Porto Torres. Lì, Soddu si raccoglierà in preghiera. Visiterà la tomba dei Martiri turritani. Sono figure centrali per la storia religiosa del territorio.
Il percorso proseguirà verso Sassari. La prima tappa sarà l'ospedale civile Santissima Annunziata. Incontrerà pazienti e personale sanitario. Successivamente, si recherà in piazza Santa Caterina. Qui saluterà le autorità civili ed ecclesiastiche. Infine, nella cattedrale di San Nicola, celebrerà la messa. Con questa funzione, Soddu assumerà ufficialmente la guida della sua nuova diocesi.
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