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Federico Buffa dedica il suo nuovo spettacolo "Otto Infinito" alla figura complessa di Kobe Bryant. L'evento teatrale, che ripercorre la vita e la carriera del campione NBA, farà tappa a Cagliari e Sassari.

Buffa porta in scena la leggenda di Kobe Bryant

Il giornalista e storyteller Federico Buffa presenta un nuovo spettacolo teatrale. L'opera si intitola "Otto Infinito - Vita e morte di un Mamba". È un omaggio dedicato alla figura di Kobe Bryant. Lo spettacolo è in programma il 14 aprile a Cagliari. La replica successiva è fissata per il 15 aprile a Sassari. L'evento è organizzato da Cedac.

Un ritratto dell'uomo e del campione

Buffa descrive Kobe Bryant come un uomo di grande complessità. La sua vita era dominata dalla passione per lo sport. Il desiderio di migliorarsi era quasi ossessivo. Questa spinta lo portava a un impegno costante. Cercava sempre di superare i propri limiti.

Lo spettacolo non è solo un ritratto del campione. Esplora anche le sfumature dell'uomo. Kobe Bryant ha iniziato la sua carriera in Italia. Successivamente si è trasferito negli Stati Uniti. Ha giocato per vent'anni con i Los Angeles Lakers. Ha vinto cinque titoli NBA. Ha conquistato anche due medaglie d'oro olimpiche. Queste a Pechino e Londra. Ha vinto anche un oro ai Fiba Americas Championship 2007.

Il suo talento naturale era eccezionale. Affinato sul campo, unito a doti atletiche e intelligenza strategica. Il suo carisma era innegabile. Guidava la squadra verso la vittoria. Kobe Bryant ha vinto anche un Premio Oscar. Era per il cortometraggio "Dear Basketball". Questo era ispirato alla sua lettera d'addio al basket. È diventato un'icona globale.

Elaborazione del lutto collettivo sul palco

Federico Buffa definisce "Otto Infinito" come una forma di elaborazione del lutto collettivo. Lo spettacolo diventa quasi un rito laico. Aiuta ad affrontare la tragedia della sua scomparsa. È un omaggio alla sua determinazione. Alla sua forza di volontà nel superare ogni ostacolo.

L'opera è multimediale. Le musiche sono di Alessandro Nidi. Le percussioni sono eseguite da Sebastiano Nidi. Al trombone c'è Filippo Nidi. Il disegno luci è curato da Luca de Candido. I visual sono di Francesco Poroli. La post-produzione e animazione sono di Mattia Galione. La regia è di Maria Elisabetta Marelli. La produzione è di Imarts.

Buffa ripercorre la storia del "Black Mamba". Evoca le sue gesta sportive leggendarie. I canestri incredibili. I punteggi stratosferici. Ma anche gli infortuni. Il processo che lo ha coinvolto. Il suo rapporto con la moglie e la famiglia. Il profondo legame con la figlia. Tutto per far rivivere sulla scena il mito di Bryant. Un eroe moderno destinato all'immortalità.

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