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La Via Crucis "Alfonso Mitrano" a Succivo ha riscosso un successo eccezionale, attirando oltre 5000 spettatori e coinvolgendo centinaia di volontari. L'evento si conferma un pilastro della comunità, rafforzando legami e identità locale.

Successo di pubblico per la Via Crucis di Succivo

La rappresentazione della Via Crucis “Alfonso Mitrano” a Succivo ha registrato un'affluenza senza precedenti. L'evento, tenutosi domenica 29 marzo 2026, ha visto la partecipazione di oltre 5000 persone. La manifestazione ha saputo unire fede e partecipazione comunitaria, diventando un appuntamento centrale per il territorio.

L'organizzazione, curata dall'omonimo comitato presieduto da Antonio Mitrano, ha coinvolto più di 300 persone. Tra attori, figuranti e collaboratori, lo sforzo collettivo ha reso possibile la riuscita di uno degli eventi più significativi dell'area atellana. Questa iniziativa segna di fatto l'apertura della stagione degli eventi locali.

La Via Crucis si distingue per la sua capacità di aggregare diverse generazioni. Famiglie, giovani e volontari hanno partecipato attivamente, promuovendo un forte senso di appartenenza. L'evento ha rafforzato i legami sociali, presentando un'immagine di Succivo come comunità viva e coesa.

Un percorso di fede e comunità che dura tutto l'anno

Il percorso della Via Crucis si è snodato attraverso le vie di Succivo e Sant’Arpino. I punti di sosta principali includevano la piazzetta della Resistenza a Sant’Arpino, piazza IV Novembre e la piazzetta Caduti sul Lavoro a Succivo. Le scene finali si sono svolte nel piazzale Montegrappa.

Tra le rappresentazioni più toccanti vi sono state: Erode-Battista, Erode, la tentazione di Gesù nel deserto, il miracolo della bambina addormentata narrato da Jairo, il processo di Pilato, la crocifissione e le scene della Vergine Maria e della Resurrezione.

Le origini di questa tradizione risalgono al 1978. Fu Alfonso Mitrano a dare vita al progetto, spinto da una profonda passione e dalla sua abilità nel coinvolgere amici e familiari. Oggi, l'eredità è portata avanti dal figlio Antonio Mitrano, con il supporto dei fratelli Salvatore e Antonio, e di numerosi collaboratori.

Le dichiarazioni degli organizzatori e del sindaco

Il presidente Antonio Mitrano ha sottolineato l'importanza dell'evento: «La Via Crucis Alfonso Mitrano non è un evento che si esaurisce in un giorno. È un percorso che dura tutto l’anno, fatto di incontri, impegno, relazioni e condivisione». Ha evidenziato come la manifestazione sia «una grande famiglia che cresce nel tempo e che tiene unite le persone ben oltre la rappresentazione».

Mitrano ha espresso gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'evento. Un ringraziamento speciale è andato allo staff, alle sarte e al servizio di sicurezza. «Senza di loro non riusciremmo a garantire quella che è una delle più imponenti Via Crucis in ambito regionale», ha affermato.

«Il vero significato di questa manifestazione sta nella sua capacità di creare legami autentici, di far sentire tutti parte di qualcosa di importante», ha aggiunto. «Qui ognuno trova il proprio spazio e il proprio ruolo, e questo è ciò che rende la nostra comunità più forte e più unita». La grande partecipazione è vista come una dimostrazione del valore sociale della Via Crucis: «Non è solo tradizione, è identità, è appartenenza, è comunità viva».

Anche il sindaco di Succivo, Salvatore Papa, ha espresso il suo apprezzamento. «Eventi come la Via Crucis “Alfonso Mitrano” rappresentano il cuore pulsante della nostra comunità», ha dichiarato. «Sono momenti in cui tradizione, fede e partecipazione si fondono, offrendo un’immagine autentica e positiva del nostro territorio».

Il sindaco ha sottolineato come il coinvolgimento di centinaia di cittadini evidenzi il forte senso di appartenenza. Ha inoltre rimarcato l'importanza di queste iniziative per rafforzare i legami sociali, specialmente tra le nuove generazioni. «A nome dell’Amministrazione comunale», ha concluso Papa, «desidero ringraziare il comitato organizzatore, i volontari e tutti coloro che, con passione e dedizione, rendono possibile ogni anno questo straordinario evento».

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