Un nuovo itinerario di 160 km unisce la Valpolicella alla Lessinia. Il percorso, diviso in otto tappe, valorizza il patrimonio enogastronomico e paesaggistico. L'iniziativa coinvolge dodici comuni e mira a promuovere un turismo esperienziale.
Un itinerario tra paesaggi e sapori
La Valpolicella vanta ora un percorso ufficiale dedicato. Il «Cammino del vino e della pietra» si estende per 160 chilometri. L'itinerario è suddiviso in otto tappe. Attraversa scenari suggestivi tra la Valpolicella e la Lessinia occidentale. Si spinge fino ai confini con la Val d’Adige. Include anche un tratto in Trentino.
Questa iniziativa nasce per dare risalto al patrimonio paesaggistico e culturale della zona. Il progetto punta a rafforzare la vocazione turistica della Valpolicella. Questa era rimasta in secondo piano rispetto alla forte economia vitivinicola.
Crescita del turismo esperienziale
I segnali di crescita turistica sono incoraggianti. Il comune di Negrar di Valpolicella ha registrato 100mila pernottamenti annui. Questo dato, fornito dalla Destination Verona Garda Foundation, è un record per la località. La presenza dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria contribuisce, ma l'aumento è guidato dalla ricerca di un «turismo esperienziale».
Gli altri comuni della valle aggiungono ulteriori 80mila pernottamenti. Il Cammino è frutto di un lavoro durato due anni. È nato da un'idea spontanea di un gruppo di amici. L'ideatore, Nello Dalla Costa, originario di Negrar, ha coordinato il progetto. Ha coinvolto persone con diverse competenze per mappare il percorso.
«Tutti i Comuni attraversati ci hanno accolto con interesse e molto favore», ha dichiarato Dalla Costa. L'associazione di promozione sociale, nata nel dicembre 2025, conta già circa 150 soci. Tra questi ci sono cittadini e aziende. Il progetto gode del patrocinio di 12 Comuni.
Le tappe del percorso
I comuni aderenti sono: San Pietro in Cariano, Negrar, Sant’Ambrogio, Fumane, Marano, Pescantina, Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova. Partecipano anche Dolcè, e in Trentino, Ala e Avio.
Il tracciato parte e si conclude a San Pietro in Cariano. Si sviluppa da ovest a est. Utilizza sentieri del CAI per circa 55 chilometri. Il resto del percorso segue strade vicinali. Le otto tappe principali sono: San Pietro-Fumane, Fumane-Molina, Molina-Fosse, Fosse-Sega di Ala, Sega di Ala-Erbezzo, Erbezzo-SantAnna d’Alfaedo, Sant’Anna-Negrar, e infine il ritorno a San Pietro.
Il percorso completo presenta un dislivello totale di oltre 6mila metri. L'altitudine varia da 99 a 1.750 metri. È possibile suddividere il cammino in due anelli distinti. Uno di cinque tappe e uno di tre tappe.
Luoghi di interesse storico e naturale
Lungo il cammino si incontrano numerosi luoghi di interesse. Tra questi le antiche Pievi di San Floriano e San Giorgio. Si visitano siti archeologici di epoca romana. Esempi sono la Villa dei mosaici a Negrar e il Tempio di Minerva a Marano.
Non mancano le ville venete e bellezze naturali uniche. Tra queste il Ponte di Veja a Sant’Anna e le Cascate di Molina a Fumane. Il percorso include anche luoghi meno noti. Come la chiesetta medievale di San Marco a Pozzo di Valgatara. O quella di San Marziale di Breonio. Si passa anche dal monumento agli Ex Internati di Balconi di Pescantina.
Obiettivi e sviluppi futuri
L'obiettivo principale è valorizzare un territorio ricco di storia, paesaggio e produzioni. Si mira a creare una connessione tra istituzioni, associazioni e imprese. Anche le piccole aziende con un alto valore intrinseco sono incluse. «Il vino si sta facendo sempre più esperienziale», ha sottolineato Dalla Costa. L'intento è creare una rete di strutture «amiche del cammino».
Il percorso sarà presto dotato di segnaletica fisica. Attualmente si basa su tracce GPX e mappe online. La fase iniziale prevede uno sviluppo graduale e condiviso. L'associazione organizza uscite mensili per i soci. Si impegna anche nella manutenzione e pulizia dei sentieri e dei «vaj».
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