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Carabinieri Forestali hanno sequestrato un cantiere edile a Sant'Angelo Romano per gravi violazioni urbanistiche e ambientali, tra cui l'interramento di rifiuti. Il proprietario è stato denunciato.

Cantiere abusivo sequestrato a Sant'Angelo Romano

Sant'Angelo Romano: I Carabinieri Forestali hanno posto sotto sequestro un'area destinata a cantiere edile. L'intervento è scaturito da una segnalazione e ha portato alla luce significative irregolarità.

L'operazione, condotta dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Guidonia Montecelio, ha visto la collaborazione dell'Ufficio Tecnico del Comune. L'ispezione ha rivelato la presenza di un imponente fabbricato in costruzione.

Edificio di grandi dimensioni privo di autorizzazioni

La struttura sequestrata si sviluppa su tre livelli, per una superficie totale di circa 600 metri quadrati. L'altezza massima raggiunge i 10 metri. La costruzione, realizzata in cemento armato e laterizi, è risultata completamente priva dei titoli abilitativi necessari.

La realizzazione di un manufatto di tale portata senza le dovute autorizzazioni rappresenta una grave violazione urbanistica. La normativa vigente richiede specifici permessi per interventi edilizi di questa entità.

Interramento illecito di rifiuti edili

Oltre alle problematiche urbanistiche, i militari hanno accertato l'interramento illecito di rifiuti da demolizione. Calcinacci e scarti edili sono stati utilizzati come materiale di riempimento lungo il perimetro dell'edificio, per una profondità di circa mezzo metro.

Questa pratica costituisce un reato ambientale. L'abbandono e l'interramento illecito di rifiuti possono causare danni significativi al suolo e alle falde acquifere.

Area sottoposta a vincolo paesaggistico

L'intervento edilizio abusivo è stato realizzato in un'area soggetta a vincolo paesaggistico. Tale edificazione altera in modo permanente il paesaggio e il decoro del territorio.

La tutela del patrimonio ambientale è sancita dall'articolo 9 della Costituzione. La costruzione illegale compromette questi valori, arrecando un danno irreversibile all'ambiente.

Denunciato il proprietario e possibili conseguenze

Il proprietario dell'area e del manufatto è stato deferito all'Autorità Giudiziaria. Le accuse includono violazioni della normativa edilizia, ambientale e delle norme tecniche sulle costruzioni.

La legge prevede il ripristino dello stato dei luoghi. Il responsabile dovrà provvedere alla demolizione delle opere abusive e al recupero dell'area a proprie spese. In caso di inadempienza, il Comune potrà procedere d'ufficio, addebitando i costi al trasgressore.

Per quanto riguarda i rifiuti, è prevista una sanzione pecuniaria di 6.750,00 euro. Il responsabile dovrà inoltre provvedere al corretto smaltimento dei materiali.

Ruolo dei Carabinieri Forestali e appello ai cittadini

I Carabinieri Forestali svolgono un'attività costante di controllo del territorio. L'obiettivo è prevenire e reprimere i reati a danno dell'ambiente e degli ecosistemi.

I cittadini sono invitati a segnalare eventuali violazioni ambientali e paesaggistiche. È possibile contattare i Carabinieri Forestali, anche tramite il numero di emergenza 1515. La collaborazione dei cittadini è fondamentale per la tutela del patrimonio naturale.

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