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Due giovani hanno rubato un'auto a San Sebastiano al Vesuvio, ma la loro fuga è terminata in modo inaspettato. Hanno cercato di nascondersi scavalcando un cancello, finendo però direttamente nella caserma dei carabinieri.

Fuga maldestra termina in caserma

Un tentativo di furto d'auto si è concluso in modo decisamente sfortunato per due giovani a San Sebastiano al Vesuvio. I due, dopo aver sottratto una 500X parcheggiata in strada, si sono trovati di fronte una pattuglia dei carabinieri. Invece di arrendersi, hanno scelto la fuga, inseguiti dai militari.

La corsa disperata li ha condotti in una strada senza uscita. Qui, nel tentativo di dileguarsi, hanno abbandonato il veicolo rubato e si sono dati alla fuga a piedi. La loro strategia prevedeva di scavalcare una recinzione per far perdere le proprie tracce.

Tuttavia, il loro piano è naufragato nel modo più clamoroso. Il cancello che hanno scavalcato apparteneva, infatti, alla stazione dei carabinieri forestali di San Sebastiano al Vesuvio. I fuggitivi si sono ritrovati così letteralmente tra le mani delle forze dell'ordine.

Sul posto erano presenti sia i carabinieri forestali, che li hanno bloccati immediatamente, sia i militari della stazione che li stavano inseguendo. I due sono stati quindi arrestati con l'accusa di furto.

Precedenti e recidiva

La vicenda assume contorni ancora più singolari considerando i precedenti dei due arrestati. Soltanto otto giorni prima, erano già stati fermati per un reato analogo. Anche in quell'occasione, la loro fuga si era rivelata infruttuosa.

Avevano rubato un'altra 500X, ma avevano dimenticato di rimuovere il bloccasterzo. Questo impedimento li aveva portati a schiantarsi contro un muro, ponendo fine alla loro latitanza e conducendoli direttamente davanti al giudice.

I loro guai con la giustizia non si fermano qui. Il 6 febbraio scorso, uno dei due, insieme a un complice di 23 anni, era già stato denunciato. Le accuse riguardavano il possesso di chiavi alterate e due furti di auto commessi il giorno precedente.

Un altro episodio risale al 3 giugno 2025. In quell'occasione, entrambi i giovani, affiancati da un terzo complice di 25 anni, erano stati arrestati per aver rubato una Lancia Y. Il furto era avvenuto lungo corso Garibaldi a Pollena Trocchia.

Anche in quel caso, l'inseguimento era stato condotto dai carabinieri di Cercola, che erano riusciti a bloccarli e ad arrestarli.

Radici più profonde nel passato

Le attività illecite dei due giovani sembrano avere radici più profonde. Già nel 2021, uno di loro era stato fermato in via Gianturco. L'operazione era stata condotta dai carabinieri del nucleo radiomobile di Napoli e della stazione di Poggioreale.

Il fermo era avvenuto durante un tentativo di furto. Ad accompagnarlo c'erano il padre e un altro complice di 42 anni. Questo episodio dimostra come l'inclinazione verso attività criminali possa avere origini familiari o essere influenzata da contesti di frequentazione.

La zona di San Sebastiano al Vesuvio, situata nell'area metropolitana di Napoli, è un territorio che talvolta vede manifestarsi fenomeni di microcriminalità, inclusi i furti d'auto. La presenza dei carabinieri forestali, oltre a quella dell'Arma territoriale, sottolinea l'impegno delle forze dell'ordine nel controllo del territorio.

La rapidità con cui i militari sono intervenuti e hanno bloccato i fuggitivi evidenzia l'efficacia dei sistemi di pattugliamento e la stretta collaborazione tra le diverse articolazioni dell'Arma dei Carabinieri. L'arresto di questi due giovani, recidivi e con un curriculum criminale già nutrito, rappresenta un segnale importante per la sicurezza dei cittadini di San Sebastiano al Vesuvio e delle aree circostanti.

La loro scelta di scavalcare un cancello, pensando di trovare un rifugio, si è rivelata una trappola inevitabile. La caserma dei carabinieri forestali, invece di offrire una via di fuga, si è trasformata nel luogo della loro cattura. Questo episodio, sebbene legato a piccoli reati, mette in luce la determinazione delle forze dell'ordine nel contrastare la criminalità e la sfortuna che spesso accompagna i malviventi meno esperti o più impulsivi.

La cronaca locale di San Sebastiano al Vesuvio, come quella di molti altri comuni dell'hinterland napoletano, è spesso segnata da eventi di questo tipo. La risposta delle istituzioni, come dimostrato dall'intervento dei carabinieri, rimane fondamentale per garantire un clima di sicurezza.

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