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A San Mauro Pascoli nasce un progetto innovativo per rendere la vela accessibile a persone con disabilità. L'accordo con la Lega Navale Italiana mira a promuovere l'inclusione attraverso la barca a vela Malupa 5.0.

Un nuovo approccio alla nautica accessibile

Il Centro Nautico Adriatico di San Mauro Pascoli ha intrapreso un'iniziativa pionieristica. L'obiettivo è estendere i benefici della vela a persone con disabilità. È stata siglata una collaborazione strategica con la Lega Navale Italiana. Questo accordo dà vita al progetto “Malupa 5.0”. Si tratta di una barca a vela progettata per essere innovativa e sostenibile. La sua peculiarità è la capacità di spiaggiarsi facilmente.

Questa nuova imbarcazione entra a far parte della flotta solidale della Lega Navale Italiana. L'ente gode dell'alto patronato del Presidente della Repubblica. A livello nazionale, l'organizzazione vanta 260 sezioni e oltre 60.000 soci. Il cantiere romagnolo ha sviluppato “Malupa 5.0” ponendo attenzione a cinque requisiti fondamentali. Questi includono accessibilità, flessibilità, sostenibilità, sicurezza e inclusività. La barca risponde perfettamente alla missione della Lega Navale: rendere il mare fruibile da chiunque.

Tecnologia e design per abbattere ogni ostacolo

Il team del cantiere “Malupa 5.0” ha spiegato le caratteristiche tecniche del natante. L'imbarcazione è stata concepita per eliminare ogni tipo di barriera. La poppa aperta facilita l'accesso. Il layout di coperta è stato studiato per essere privo di ostacoli. Sono presenti guide integrate nel piano di calpestio. Questi accorgimenti permettono a persone con disabilità o mobilità ridotta di salire a bordo senza l'uso di attrezzature speciali come le gruette. L'imbarcazione è pensata anche per equipaggi misti, con persone normodotate.

La deriva può essere equipaggiata con sedute laterali confortevoli. Queste sono adatte a persone di ogni età. La versatilità rappresenta uno dei punti di forza principali. Sul piano di calpestio sono installate quattro guide posizionate a distanza regolare. Queste permettono di montare da una a quattro sedute. Le sedute offrono una rotazione completa di 360 gradi. Ciò consente all'equipaggio di trovare la posizione ottimale. Permette di mantenere il controllo delle manovre. Ogni fase della navigazione può essere gestita con massima visibilità. Questo vale anche in prossimità dell'albero maestro.

Le dimensioni dello scafo sono significative per la sua categoria. La lunghezza è di 4,70 metri. La larghezza raggiunge i 2,10 metri. L'immersione è variabile. Può andare da un minimo di 20 centimetri a un massimo di 1,30 metri. La capacità di carico è di 5 persone. Questo rende la barca adatta a piccoli gruppi o famiglie. La progettazione ha considerato l'esperienza di navigazione per tutti i passeggeri.

Una partnership per la formazione e la diffusione

La collaborazione tra il Centro Nautico Adriatico e la Lega Navale Italiana va oltre il semplice ampliamento della flotta. L'intento è creare un percorso strutturato. Questo percorso prevede la formazione degli istruttori della LNI. L'addestramento riguarderà specificamente l'utilizzo della “Malupa 5.0”. Si punta inoltre alla partecipazione congiunta a eventi. Questi includono progetti e manifestazioni nautiche. L'obiettivo è promuovere attivamente la vela accessibile.

La Lega Navale Italiana metterà a disposizione la sua vasta esperienza nautica. Questa competenza sarà fondamentale per il Centro Nautico Adriatico. Contribuirà al continuo perfezionamento del progetto. Supportrà anche lo sviluppo futuro di “Malupa 5.0”. La sinergia tra le due realtà promette di portare innovazione nel settore. L'obiettivo è creare un modello replicabile.

Inclusione e valori condivisi nel mondo della nautica

Luca Bracci, imprenditore e amministratore del Centro Nautico Adriatico, ha espresso gratitudine. Ha ringraziato l'ammiraglio Marzano e l'intera Lega Navale Italiana. Ha sottolineato la loro disponibilità e il loro supporto. Questa partnership porterà la cultura dell'inclusione e dell'abbattimento delle barriere nel settore della nautica. Bracci ha evidenziato come la vela, e lo sport in generale, siano potenti veicoli di messaggi etici e sostenibili. Questi valori sono condivisi sia dalla Lega Navale che dal suo cantiere. L'accordo rafforzerà la presenza sul territorio.

La presenza sul territorio sarà più organizzata e capillare. L'obiettivo primario è far conoscere il progetto “Malupa 5.0”. Si mira a raggiungere il maggior numero possibile di associazioni e onlus italiane. Queste organizzazioni si dedicano al benessere delle persone con disabilità. La diffusione del progetto è cruciale per il suo successo. L'impatto sociale dell'iniziativa è significativo. L'idea è di creare un movimento che promuova la nautica inclusiva.

Attualmente, la Lega Navale dispone di quattro scafi “Malupa 5.0”. Il piano prevede un ulteriore incremento della flotta. Questo dimostra l'impegno concreto nel rendere il progetto una realtà consolidata. La volontà è di ampliare l'accesso a queste imbarcazioni speciali. L'iniziativa di San Mauro Pascoli si pone come esempio virtuoso. Promuove un futuro in cui il mare sia veramente per tutti. La collaborazione con la Lega Navale Italiana è un passo fondamentale in questa direzione. L'unione di competenze e risorse promette risultati duraturi.

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