Condividi
AD: article-top (horizontal)

L'azienda di macchine da caffè Pavoni, con sede a San Giuliano Milanese, ha confermato l'intenzione di trasferire la produzione in provincia di Verona. L'incontro in Regione Lombardia non ha portato a soluzioni, con i sindacati che chiedono il mantenimento dei posti di lavoro.

Incontro in Regione Lombardia non risolutivo

Si è tenuto un confronto presso la Regione Lombardia. L'azienda Pavoni ha ribadito la volontà di spostare la produzione. Questo trasferimento avverrebbe a circa 180 chilometri da Milano. La decisione riguarda il comparto produttivo dell'azienda. Attualmente, 45 lavoratori sono impiegati a San Giuliano Milanese. Oltre 30 di questi potrebbero perdere il posto di lavoro. Nessuna procedura formale è stata ancora avviata.

La proprietà, che fa capo al gruppo Smeg dal 2019, ha espresso la sua intenzione. I sindacati e le RSU hanno sottolineato l'importanza di mantenere l'attività. Vogliono garantire la continuità occupazionale nel sito attuale. L'incontro si è svolto sotto la supervisione dei funzionari regionali. Erano presenti anche il sindaco di San Giuliano, Marco Segala. C'era anche l'assessore alle Attività produttive, Alfio Catania.

Protesta dei lavoratori e mobilitazione sindacale

I lavoratori hanno organizzato un sit-in di protesta. L'iniziativa si è svolta all'esterno degli uffici regionali. Questo segue altre manifestazioni già tenutesi a San Giuliano. I rappresentanti sindacali hanno dichiarato che il confronto proseguirà dopo Pasqua. L'obiettivo primario è mantenere la Pavoni a San Giuliano. Si chiede la salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Viene definita inaccettabile la prospettiva di svuotare un'azienda storica e sana. Questo messaggio sarà ribadito in ogni sede. Un ulteriore confronto è previsto per il 16 aprile. Si terrà presso la quarta Commissione di Regione Lombardia. La mobilitazione dei lavoratori continuerà.

Interrogazione parlamentare per tutelare l'occupazione

La questione ha raggiunto anche il Parlamento. La deputata del Pd Silvia Roggiani ha presentato un'interrogazione. Si rivolge al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L'interrogazione chiede quali azioni urgenti verranno intraprese. L'obiettivo è tutelare i livelli occupazionali. Si vuole garantire la continuità produttiva del sito. Si punta anche a preservare un marchio storico del Made in Italy. Viene inoltre chiesta la valutazione di un tavolo nazionale. Questo tavolo dovrebbe coinvolgere azienda, sindacati e enti territoriali. L'intento è trovare soluzioni condivise per la vertenza.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: