Il Valsusa FilmFest giunge alla sua trentesima edizione, celebrando Fabrizio De André con un ricco calendario di eventi culturali. La rassegna si svolgerà in diversi comuni della Valle di Susa e a Torino, promuovendo temi di memoria, ambiente e inclusione sociale.
Valsusa FilmFest: 30 anni di cinema e cultura
La Valsusa FilmFest apre le sue porte per la trentesima edizione, un traguardo significativo per la rassegna cinematografica e culturale. L'evento, che si terrà dal 28 marzo al 24 maggio 2026, dedica quest'anno il suo programma a Fabrizio De André. Il cantautore genovese, figura iconica della musica italiana, viene celebrato per la sua sensibilità verso gli ultimi e la sua profonda riflessione sulle tematiche sociali e ambientali.
La manifestazione, nata nel 1997 da un'idea di Armando Ceste, vanta una storia ininterrotta di trent'anni. Mantiene una forte vocazione civile e culturale, ponendo l'accento su temi come la memoria storica, la montagna, l'ambiente e l'inclusione sociale. La sua natura partecipativa è rafforzata dal coinvolgimento di istituti scolastici e numerose associazioni locali.
Il festival si estende su un territorio ampio, abbracciando otto comuni della Valle di Susa: Almese, Avigliana, Caprie, Chianocco, Condove, Oulx, San Giorio di Susa e Villar Focchiardo. A questi si aggiunge la città di Torino, con un appuntamento speciale previsto per il 25 aprile presso il Museo Diffuso della Resistenza. Questa capillarità territoriale sottolinea l'intento del festival di raggiungere un pubblico vasto e diversificato.
Omaggio a Fabrizio De André e ospiti d'eccezione
Il cuore pulsante della trentesima edizione è l'omaggio a Fabrizio De André. La sua eredità artistica e umana ispira un programma ricco di proiezioni, spettacoli, concerti e incontri. Il festival esplora la figura del cantautore, ricordato come la voce degli emarginati e un acuto osservatore delle complessità del mondo contemporaneo. La sua musica, intrisa di poesia e impegno sociale, risuona ancora oggi con forza.
Tra gli eventi salienti, spicca il concerto del 18 aprile ad Almese, intitolato “A Night at the Freddie's Opera”. Sul palco salirà Mike Moran, figura chiave nella carriera di Freddie Mercury, offrendo un tributo musicale di grande richiamo. Il 28 aprile, invece, il festival ospiterà Mauro Pagani, musicista e compositore di fama internazionale, che dialogherà con il pubblico accompagnato dalla proiezione di un documentario dedicato alla sua carriera e alle sue ispirazioni.
Un altro appuntamento imperdibile è fissato per il 22 maggio ad Avigliana. L'evento “La voce dell’anima sarda” renderà omaggio ad Andrea Parodi, indimenticato frontman dei Tazenda. Sul palco si esibiranno i Tazenda stessi, insieme ad altri ospiti di rilievo della scena musicale sarda, per celebrare la memoria di un artista amato e la ricchezza della cultura isolana.
Il programma completo include anche proiezioni di film in concorso e fuori concorso, che esplorano le tematiche care al festival. Non mancheranno presentazioni di libri e dibattiti, arricchendo ulteriormente l'offerta culturale e stimolando la riflessione tra i partecipanti. La curatela degli eventi mira a creare un dialogo tra le arti e le diverse espressioni culturali.
Un festival radicato nel territorio e nella comunità
La Valsusa FilmFest si distingue per il suo forte legame con il territorio e la sua capacità di mobilitare la comunità. L'edizione 2026 coinvolge attivamente quattro istituti scolastici, promuovendo la cultura cinematografica e i valori del festival tra le giovani generazioni. Inoltre, una rete di oltre trenta associazioni locali collabora alla realizzazione degli eventi, confermando la vocazione partecipativa e inclusiva della manifestazione.
Questa sinergia tra enti locali, scuole, associazioni e cittadini è fondamentale per il successo e la longevità del festival. Permette di creare un'offerta culturale diffusa e accessibile, che valorizza le specificità della Valle di Susa e di Torino. La scelta di dedicare l'edizione a Fabrizio De André, un artista che ha sempre dato voce ai più deboli, si allinea perfettamente con la missione del festival di promuovere l'inclusione sociale e la consapevolezza.
La rassegna non è solo un evento cinematografico, ma un vero e proprio momento di aggregazione e di scambio culturale. Le proiezioni e gli incontri diventano occasioni per approfondire temi complessi e per riflettere sul presente, partendo dalle lezioni del passato. La memoria storica, la salvaguardia dell'ambiente e le sfide dell'inclusione sociale sono al centro di un dibattito che il festival intende stimolare.
La scelta di includere il Museo Diffuso della Resistenza di Torino come sede di un appuntamento speciale sottolinea ulteriormente l'impegno del festival nel mantenere viva la memoria storica e nel promuovere i valori democratici e antifascisti. La Resistenza, infatti, rappresenta un capitolo fondamentale della storia italiana, le cui lezioni sono ancora oggi di grande attualità.
Informazioni pratiche per partecipare
Il Valsusa FilmFest si svolgerà in diverse location, offrendo un'esperienza diffusa sul territorio. Le sedi principali includono i comuni di Almese, Avigliana, Caprie, Chianocco, Condove, Oulx, San Giorio di Susa e Villar Focchiardo. A Torino, l'evento clou si terrà presso il Museo Diffuso della Resistenza il 25 aprile.
Le date da segnare sul calendario vanno dal 28 marzo al 24 maggio 2026. Questo lungo periodo permette al pubblico di fruire appieno del ricco programma, che include numerosi eventi distribuiti su tutto il territorio. La programmazione dettagliata degli appuntamenti sarà resa disponibile sui canali ufficiali del festival.
La Valsusa FilmFest rappresenta un'occasione unica per scoprire il cinema indipendente, approfondire tematiche sociali e ambientali, e celebrare la figura di artisti come Fabrizio De André. La sua longevità e la sua capacità di coinvolgere la comunità ne fanno un appuntamento culturale di primaria importanza per la Valle di Susa e per la provincia di Torino.