Lite in Consiglio Comunale a San Giorgio Bigarello
Un acceso diverbio ha interrotto la seduta del consiglio comunale di San Giorgio Bigarello lo scorso lunedì 30 marzo. Lo scontro verbale tra il sindaco Davide Dal Bosco e il consigliere di minoranza Massimo Pirrotta, del gruppo “Il cambiamento”, ha richiesto l'intervento di due pattuglie dei carabinieri per sedare gli animi.
L'incidente è avvenuto durante la discussione di un ordine del giorno riguardante l'approvazione del nuovo regolamento per la commissione per il paesaggio. L'intervento del consigliere Pirrotta, l'ultimo prima della votazione, è stato interrotto dal sindaco Dal Bosco, dando il via a un'accesa polemica.
Solidarietà al Primo Cittadino
A seguito dell'episodio, il gruppo di maggioranza “Costruiamo il futuro insieme” ha espresso piena solidarietà al sindaco Dal Bosco. Hanno definito inaccettabili le espressioni offensive e lesive della dignità istituzionale rivolte al primo cittadino, sottolineando come tali comportamenti siano incompatibili con il ruolo di un rappresentante eletto.
La maggioranza ha inoltre manifestato preoccupazione per la diffusione di dichiarazioni fuorvianti da parte dei gruppi di minoranza, ritenute non supportate da adeguati riscontri e capaci di alimentare confusione e disinformazione tra i cittadini. Si auspica un ritorno a un dibattito politico basato su correttezza, rispetto reciproco e oggettività dei fatti.
Intervento del Consigliere Regionale
Anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Marco Carra, ha preso posizione in merito all'accaduto, esprimendo vicinanza al sindaco Dal Bosco. Carra ha definito Pirrotta un «provocatore seriale», affermando che quanto successo non rappresenta una novità.
Il consigliere regionale ha elogiato l'operato del sindaco, che ha esercitato le prerogative conferitegli dalla legge, anche in qualità di presidente del consiglio comunale, chiamando le forze dell'ordine quando gli atteggiamenti del consigliere hanno impedito la prosecuzione dei lavori. Carra ha invitato Pirrotta a moderare i suoi comportamenti, ricordando come questi fossero già evidenti in passato, prima ancora dell'unione dei comuni.