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Il Santuario di Gallivaggio si prepara a una nuova vita dopo la devastante frana del 2018. I lavori di restauro riprendono ad aprile, seguiti da eventi pubblici per informare la comunità e celebrare la ripresa.

Riprendono i lavori di restauro al santuario

Le operazioni di recupero del Santuario di Gallivaggio ripartiranno ufficialmente lunedì 13 aprile. Questo segna una tappa fondamentale nel processo di ripristino dopo il tragico evento del 29 maggio 2018. La chiusura invernale è terminata, aprendo la strada a una nuova fase di interventi.

La frana, verificatasi a San Giacomo Filippo, causò il distacco di circa 7.500 metri cubi di materiale. Rocce, detriti e tronchi si abbatterono sul complesso mariano e sulla vicina Statale 36 dello Spluga. Nonostante la violenza dell'evento, il Santuario e le strutture adiacenti rimasero sorprendentemente integre, seppur gravemente danneggiate.

Eventi per coinvolgere la comunità

La ripresa dei lavori sarà accompagnata da due importanti appuntamenti pubblici. Questi eventi mirano a informare la cittadinanza sullo stato del cantiere e a promuovere il coinvolgimento della comunità. L'obiettivo è rafforzare il legame tra il luogo sacro e i suoi fedeli.

Sabato 16 maggio, alle ore 20:30, si terrà una tavola rotonda presso il Cineteatro Victoria di Chiavenna. L'incontro, intitolato «Custodire l'arte e la fede del Santuario di Gallivaggio», vedrà la partecipazione di figure chiave. Tra questi, don Andrea Straffi dell'Ufficio Arte Sacra della diocesi di Como, Vigili Scalco, direttore dei lavori per la ditta Lares, Davide Trussoni, Presidente della Comunità Montana, e Severino De Stefani, Sindaco di San Giacomo Filippo.

Giovedì 29 maggio, alle ore 20:30, si terrà un rosario collettivo. Questo momento di preghiera si svolgerà davanti al Santuario, in concomitanza con l'anniversario della frana. Sarà anche un'occasione per un aggiornamento diretto sullo stato del cantiere e sui futuri sviluppi operativi.

Un luogo di fede e speranza

L'attuale chiesa del Santuario di Gallivaggio è la terza edificazione sul sito dell'Apparizione della Vergine Maria. Quest'ultima è venerata come «Madre di Misericordia». Le strutture precedenti, risalenti al 1493 e al 1510, furono sostituite dall'edificio attuale. La sua costruzione iniziò nel 1598 e la benedizione avvenne nel 1610 per mano del vescovo di Como, Filippo Archinti.

Monsignor Andrea Caelli, arciprete di Chiavenna, ha sottolineato il significato profondo del Santuario. «Il santuario di Gallivaggio», ha affermato, «ci ricorda che siamo pellegrini, fragili e bisognosi, ma anche amati, liberati e salvati. Il suo restauro non è solo un’operazione di recupero architettonico, ma un atto di fiducia nel futuro e nella continua protezione di Maria».

Il Santuario è descritto come un luogo che «deve tornare a vivere, per accogliere ancora tante persone in ricerca, in preghiera e in cammino». Questa visione sottolinea l'importanza spirituale e comunitaria del sito, che si prepara a rinascere dalle ferite del passato.

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