Condividi
AD: article-top (horizontal)

Un'operazione di soccorso ha permesso di mettere in salvo 32 turisti stranieri, tra cui due bambini, rimasti bloccati a causa dell'innalzamento delle acque del torrente Caprino. L'intervento ha visto la collaborazione di diverse forze.

Soccorso turisti isolati sui Nebrodi

Un improvviso aumento del livello dell'acqua ha creato una situazione di pericolo. Il gruppo di 32 turisti stranieri, comprensivo di due minori, si è ritrovato isolato. L'evento si è verificato nelle vicinanze del torrente Caprino, all'interno del territorio di San Fratello.

La richiesta di aiuto è giunta alla Centrale Operativa del 118. Da lì, l'allerta è stata inoltrata al Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano (CNSAS). La prontezza dell'intervento è stata fondamentale per garantire la sicurezza dei presenti.

Operazioni congiunte per il recupero

Tecnici specializzati delle stazioni Etna Sud ed Etna Nord sono intervenuti prontamente. Erano già impegnati in un'altra missione ad Acireale. Hanno raggiunto l'area interessata dall'emergenza. Parallelamente, è stata mobilitata la squadra forre del Soccorso Alpino. Questa squadra è esperta in interventi in ambienti acquatici.

Le operazioni di salvataggio si sono svolte in stretta collaborazione. Hanno partecipato anche il personale del SAGF, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri della stazione di San Fratello e il Corpo Forestale. Un tecnico del Soccorso Alpino è stato trasportato oltre il torrente. Ciò è avvenuto tramite verricello, utilizzando l'elicottero dei Vigili del Fuoco. Questo ha permesso di organizzare al meglio le fasi di evacuazione.

Recupero tramite teleferica e gommone

I turisti sono stati trasferiti uno per uno. Il trasferimento avveniva da una sponda all'altra del torrente. È stata utilizzata una teleferica, con il supporto di un gommone. Le condizioni del fiume rendevano le operazioni particolarmente complesse. La forza della corrente rappresentava un rischio significativo.

Una volta raggiunta la sicurezza, i componenti del gruppo sono stati trasportati. Hanno utilizzato mezzi fuoristrada per percorrere diversi chilometri di pista. L'obiettivo era raggiungere la viabilità ordinaria. Qui, diverse ambulanze del 118 erano pronte per eventuali accertamenti sanitari.

Doppio intervento sui monti siciliani

L'intervento sui Nebrodi non è stato l'unico della giornata. La Compagnia Carabinieri di Cefalù (Pa) ha richiesto l'intervento dei Tecnici del Soccorso Alpino. Questa volta, l'emergenza riguardava due scialpinisti. Si trovavano sul Pizzo Carbonara, la vetta più alta delle Madonie (1979 metri).

I due escursionisti erano partiti di buon mattino da Battaglietta, vicino a Piano Battaglia. La loro intenzione era raggiungere la cima del Pizzo Carbonara. Durante la discesa, però, le condizioni meteorologiche avverse li hanno indotti in errore. Hanno sbagliato versante, dirigendosi verso Castelbuono. La chiamata di soccorso è stata quindi gestita dal Soccorso Alpino (CNSAS).

Immediatamente, da Castelbuono e Petralia Sottana, sono partite le squadre del Soccorso Alpino. I tecnici hanno raggiunto rapidamente i due scialpinisti. Li hanno guidati a valle in condizioni di sicurezza, concludendo un'altra operazione di salvataggio.

AD: article-bottom (horizontal)

Questa notizia riguarda anche: