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Nuovi tentativi di truffa emergono a Fino Mornasco e San Fermo. I truffatori utilizzano messaggi WhatsApp per segnalare presunte irregolarità sulla tassa dei rifiuti (Tari). L'obiettivo è indurre i cittadini a chiamare numeri a tariffa speciale per rubare dati personali o addebitare costi elevati.

Nuovi schemi di truffa telefonica

Si moltiplicano gli inganni ai danni dei cittadini. Recentemente, sono stati segnalati tentativi di frode con messaggi inviati tramite WhatsApp. Questi messaggi riguardano presunte irregolarità nel pagamento della tassa sui rifiuti (Tari). Vengono richieste risposte urgenti per evitare maggiorazioni sui costi.

Le comunicazioni fraudolente invitano a contattare un numero specifico, l'89349413. Questo numero è noto per applicare tariffe telefoniche molto elevate. L'intento è chiaro: carpire dati sensibili o generare addebiti ingenti sul credito telefonico degli ignari utenti.

Questi stratagemmi si aggiungono a precedenti truffe. Tra queste, figurano i finti rappresentanti delle forze dell'ordine o tecnici di servizi pubblici. Anche le email ingannevoli, spacciate per comunicazioni ufficiali della Polizia Postale, sono state segnalate.

I comuni mettono in guardia i cittadini

Le amministrazioni comunali di Fino Mornasco e San Fermo della Battaglia hanno confermato la natura fraudolenta di questi messaggi. Hanno precisato che tali comunicazioni non provengono dagli enti locali. Le autorità invitano alla massima prudenza e a non interagire con i mittenti.

I comuni sottolineano che le comunicazioni ufficiali avvengono tramite canali istituzionali. Non vengono mai richieste informazioni personali o contatti telefonici tramite SMS o messaggi non verificati. L'invito è a non rispondere e a non effettuare chiamate ai numeri sospetti.

Per qualsiasi chiarimento o problema relativo alla tassa sui rifiuti (Tari), i cittadini sono esortati a rivolgersi direttamente agli sportelli comunali. In alternativa, si consiglia di utilizzare i contatti ufficiali forniti dalle rispettive amministrazioni. Questo per evitare di cadere vittima di raggiri.

Come difendersi dalle truffe

È fondamentale mantenere un atteggiamento vigile di fronte a comunicazioni inaspettate. Soprattutto se richiedono azioni immediate o la divulgazione di informazioni personali. I numeri che iniziano con prefissi speciali, come l'893, sono spesso associati a servizi a pagamento con costi elevati.

In caso di dubbi, è sempre meglio verificare la fonte della comunicazione. Contattare direttamente l'ente o l'azienda presunta mittente attraverso i canali ufficiali. Non fidarsi mai di richieste non sollecitate, specialmente se riguardano pagamenti o dati sensibili.

Le autorità ribadiscono l'importanza di non fornire mai dati bancari, codici fiscali o altre informazioni riservate via telefono o messaggi. La prevenzione e l'informazione sono gli strumenti più efficaci per contrastare questi tentativi di frode.

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