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Due persone sono state richieste agli arresti domiciliari nell'ambito di un'indagine su una società di Carmiano dichiarata fallita. L'inchiesta riguarda presunte operazioni illecite per sottrarre fondi aziendali.

Indagine su società fallita a Carmiano

Un'indagine giudiziaria è in corso. Riguarda la società G.r.s. Srl. Questa operava nella gestione di residenze per anziani. La società ha sede a Carmiano. È stata dichiarata fallita nel 2021. L'inchiesta coinvolge nove persone. I loro residenti sono nelle province di Lecce e Bari.

Sono state avanzate due richieste di arresto. Le misure riguardano persone residenti a Brindisi e Adelfia, nel barese. Il pubblico ministero Alessandro Prontera ha avanzato le richieste. Si tratta di misure cautelari specifiche. Il divieto di esercitare attività d'impresa è stato richiesto anche per altre due persone. Questi risiedono a Mola di Bari e Bologna.

Accuse di bancarotta fraudolenta

Gli indagati devono rispondere di bancarotta fraudolenta. Le accuse riguardano sia il patrimonio che la documentazione. Gli interrogatori sono previsti a breve. Si svolgeranno davanti al giudice per le indagini preliminari Maria Francesca Mariano. Gli indagati potranno rispondere alle domande. Potranno anche avvalersi della facoltà di non rispondere.

Secondo l'ipotesi accusatoria, alcune operazioni sarebbero state compiute. L'obiettivo era sottrarre risorse alla società. Si parla di distrazione di somme di denaro. Queste ammontano a svariate migliaia di euro. Le persone coinvolte ricoprivano ruoli chiave. Alcuni erano amministratori di fatto. Altri erano amministratori di diritto.

Presunto sistema di distrazione fondi

Il presunto sistema illegale si basava sull'uso di società esterne. Queste società sarebbero riconducibili agli indagati. Attraverso contratti di esternalizzazione del personale, si sarebbero distratte risorse. La Procura contesta anche l'emissione di fatture. Queste riguardavano forniture e servizi ritenuti inesistenti. Si parla di attrezzature e arredi mai consegnati. Anche consulenze fittizie sono sotto esame. Servivano a giustificare uscite di denaro.

L'inchiesta ha analizzato prelievi di denaro. Questi sono stati giudicati sospetti. Sono state esaminate anche movimentazioni finanziarie. Queste non trovavano giustificazione contabile. Sotto la lente sono finiti anche fondi societari. Questi sarebbero stati usati per spese estranee all'attività d'impresa. Si menzionano soggiorni e acquisti personali.

Difesa e decisioni del giudice

Il collegio difensivo è composto da diversi avvocati. Tra questi figurano Raffaele Benfatto, Gianni Gemma, Antonio Bolognese, Lea Bolognese, Antonio La Scala e Nicola Oberdan Laforgia. Al termine degli interrogatori, il giudice prenderà una decisione. Valuterà se applicare le misure cautelari richieste dalla Procura. Le decisioni del giudice saranno fondamentali per il prosieguo dell'indagine.

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