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La Fiaccola della Pace torna in Abruzzo dopo un decennio, con una tappa significativa a San Demetrio ne' Vestini. L'evento sottolinea l'importanza dell'educazione alla pace e coinvolge studenti e istituzioni locali.

San Demetrio ne' Vestini accoglie la Fiaccola della Pace

La Fiaccola della Pace ha fatto il suo ritorno in Abruzzo. L'evento segna un momento storico, con il passaggio simbolico dalla Campania alla regione. La scelta di San Demetrio ne' Vestini come tappa è particolarmente significativa. L'Istituto Comprensivo locale, intitolato a Cesira Fiori, ha aderito con entusiasmo al progetto. Cesira Fiori fu una figura importante: partigiana, scrittrice e primo sindaco del dopoguerra.

L'iniziativa è stata fortemente voluta dal dirigente scolastico Antonio Lattanzi. Egli aveva già siglato un primo Patto di Pace dieci anni prima. Lattanzi sottolinea l'urgenza di promuovere la pace. Il contesto storico attuale richiede un impegno concreto. L'educazione alla pace è vista come alternativa a un futuro segnato da conflitti.

Studenti protagonisti del messaggio di pace

Gli studenti dell'Istituto Comprensivo "Cesira Fiori" di San Demetrio ne' Vestini saranno i protagonisti. Porteranno alta la luce della Fiaccola. L'evento si svolge a 662 metri di altitudine. Questa giornata assume un valore aggiunto. Cade infatti a soli due giorni dall'anniversario del sisma aquilano. Una targa dedicata alle vittime del terremoto sarà apposta sull'Albero della Pace. Questo albero verrà piantato presso la scuola.

La giornata prevede la firma ufficiale del Patto di Pace. Questo accordo unirà la scuola e il Comune. Il Sindaco Antonio Di Bartolomeo ha concesso il patrocinio all'evento. Il Comune ha anche aderito al progetto "Città per la Pace". L'adesione sottolinea l'impegno delle istituzioni locali.

Un patto per la pace e i diritti umani

La delibera comunale evidenzia la preoccupazione per i conflitti globali. Si citano i problemi economici, politici e sociali. Questi fattori sono causa di guerre e sofferenze. La delibera riconosce la dimensione locale dei problemi di pace e guerra. Gli enti locali hanno un ruolo fondamentale. Essi rappresentano gli interessi delle comunità. L'adesione all'appello nazionale per il Diritto umano alla Pace è stata approvata. Si promuove il riconoscimento della Pace come diritto fondamentale.

La Pace è vista come pre-condizione. È necessaria per l'esercizio di tutti gli altri diritti umani. Questo sottolinea l'importanza universale del messaggio. La delibera impegna il Comune a promuovere attivamente questi valori. La comunità locale diventa attore del processo di pace.

San Demetrio: Scuola e Città per la Pace

Con la firma del Patto di Pace, l'Istituto Comprensivo "Cesira Fiori" e il Comune di San Demetrio ne' Vestini acquisiscono un nuovo status. Diventano ufficialmente Scuola di Pace e Città per la Pace. San Demetrio ne' Vestini assume un ruolo di capofila in Abruzzo. Guiderà il progetto "Fiaccola della Pace" e iniziative simili tra scuole ed enti locali. Questa mobilitazione storica è iniziata nel 2014. Era legata alla memoria dei 100 anni della Grande Guerra.

L'ente promotore è il Movimento Internazionale per la Pace e la Salvaguardia del Creato III Millennio della Campania – Italia. La presidente è Agnese Ginocchio. Il passaggio di testimone dalla Campania all'Abruzzo segue quello avvenuto in Puglia. A dicembre scorso, la Fiaccola ha fatto tappa a Veglie, in provincia di Lecce.

Il percorso della Fiaccola e i suoi simboli

Anche a San Demetrio ne' Vestini verrà posizionato un segnavia. Questo indica il percorso della Fiaccola della Pace. Sul segnavia è riportata la tappa attuale. C'è anche un riferimento alla tappa di dieci anni fa a L'Aquila. Il segnavia è collegato a quello pugliese. È connesso anche al "Segnavia madre". Quest'ultimo si trova nel Giardino della Pace e della memoria ad Alife, in provincia di Caserta. Da lì è partita la mobilitazione nel 2014.

Tutti i segnavia sono collegati tra loro. Indicano le varie tappe della Fiaccola nel corso degli anni. Ogni segnavia porta una dedica speciale. Ricorda i "grandi camminatori" Alexander Langer e Piergiorgio Frassati. A San Demetrio ne' Vestini, la dedica si estende a Cesira Fiori. Il suo nome è legato alla scuola che ospita l'evento.

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