I mutui in Campania registrano un aumento della richiesta media, attestandosi a 137.942 euro nei primi due mesi del 2026. Si osserva anche una crescita degli immobili oggetto di finanziamento e una diminuzione dell'età media dei richiedenti, con un calo delle surroghe e un interesse crescente per i tassi variabili.
Mutui in Campania: importo medio in crescita
L'inizio del 2026 ha visto un trend positivo per i mutui in Campania. L'importo medio richiesto ha registrato un incremento del 3% rispetto all'anno precedente. Nei primi due mesi dell'anno, infatti, la cifra media ha raggiunto i 137.942 euro. Questo dato emerge dall'analisi dell'Osservatorio Facile.it - Mutui.it. Parallelamente, è aumentato anche il valore medio degli immobili per cui si richiede un finanziamento. Nel periodo considerato, tale valore si è attestato a 208.524 euro, con un aumento del 2%.
Un altro dato interessante riguarda l'età media dei richiedenti. Nel 2026, questa è scesa a 40 anni, rispetto ai 41 anni registrati nello stesso periodo del 2025. Questo suggerisce un possibile ringiovanimento della platea di coloro che si rivolgono al mercato dei mutui. Si nota anche una diminuzione del peso delle operazioni di surroga. Queste sono passate dal 29% al 22% in un solo anno, indicando una minore propensione a cambiare le condizioni dei mutui già esistenti.
Tassi variabili guadagnano terreno in Campania
Per quanto concerne le preferenze sui tassi di interesse, il tasso fisso continua a rappresentare la scelta prediletta dai cittadini campani. Tuttavia, si registra un aumento significativo di coloro che optano per un tasso variabile o misto. La quota di richiedenti che sceglie queste opzioni è passata da meno dell'1% a circa l'8% nell'arco di dodici mesi. Questo cambiamento di tendenza potrebbe essere influenzato dalle dinamiche dei tassi di interesse e dalle aspettative del mercato.
L'incremento della richiesta di mutui con tassi variabili è strettamente legato all'andamento dei tassi stessi. Secondo le simulazioni effettuate da Facile.it, per un finanziamento di 126.000 euro della durata di 25 anni, il miglior tasso variabile (TAN) disponibile online si attesta al 2,34%. La rata iniziale per questa tipologia di mutuo sarebbe di circa 555 euro. Confrontando con i tassi fissi, i migliori partono da un TAN del 3,15%, con una rata mensile di 607 euro. La differenza rispetto alla rata variabile è di circa 50 euro in più al mese.
La scelta tra tasso fisso e variabile non è univoca e dipende dalle caratteristiche individuali di ciascun mutuatario. Il tasso variabile può offrire un risparmio iniziale, ma in periodi di elevata incertezza economica, questo beneficio potrebbe ridursi o annullarsi. Per questo motivo, viene consigliato di avvalersi della consulenza di esperti per individuare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.
Differenze provinciali nelle richieste di mutuo
Analizzando le richieste di mutuo pervenute in Campania nei primi due mesi del 2026, emergono differenze notevoli tra le varie province. La provincia di Napoli si posiziona al primo posto per l'importo medio richiesto, con una cifra di 146.258 euro. Segue la provincia di Salerno, dove la media si attesta a 132.761 euro. Al terzo posto si trova la provincia di Caserta, con un importo medio richiesto di 125.931 euro.
Le province che chiudono la classifica regionale sono Avellino e Benevento. Ad Avellino, l'importo medio richiesto nel primo bimestre del 2026 è stato di 113.355 euro. La provincia di Benevento registra la cifra media più bassa, pari a 109.934 euro. Queste variazioni territoriali riflettono le diverse dinamiche economiche e immobiliari presenti all'interno della regione Campania.
L'Osservatorio Facile.it - Mutui.it monitora costantemente il mercato dei mutui per fornire dati aggiornati e utili ai consumatori. La regione Campania, con le sue specificità provinciali, rappresenta un'area di particolare interesse per comprendere le tendenze del settore immobiliare e finanziario italiano. La crescita della richiesta media di mutui, pur con differenze locali, indica una ripresa o un mantenimento dell'interesse verso l'acquisto di immobili.
La tendenza verso i tassi variabili, seppur ancora minoritaria rispetto ai fissi, segnala una maggiore propensione al rischio da parte di alcuni mutuatari, forse incoraggiati da un contesto di tassi che, sebbene in evoluzione, potrebbero offrire opportunità di risparmio nel medio-lungo termine. La consulenza esperta diventa quindi uno strumento fondamentale per navigare le complessità del mercato dei mutui.
Il dato relativo alla diminuzione dell'età media dei richiedenti potrebbe essere interpretato come un segnale di maggiore accesso al credito per le fasce più giovani della popolazione, o un aumento della loro partecipazione al mercato immobiliare. La riduzione delle surroghe, invece, potrebbe indicare una maggiore stabilità delle condizioni di mercato o una minore convenienza nel cambiare mutuo rispetto al passato. L'analisi dettagliata per provincia offre uno spaccato utile per comprendere le specificità del mercato immobiliare e finanziario campano, evidenziando come le dinamiche economiche possano variare significativamente anche all'interno della stessa regione.