L'udienza preliminare sull'incendio di Aymavilles del luglio 2023 è stata rinviata. Il giudice ha respinto la citazione di una compagnia assicurativa. Nuove richieste di citazione per altre società saranno valutate a maggio.
Udienza preliminare sull'incendio di Aymavilles
Si è svolta una lunga udienza preliminare. L'incontro è durato circa un'ora. Ha riguardato il vasto incendio del luglio 2023. Le fiamme hanno devastato 115 ettari. Hanno distrutto due abitazioni. Una terza casa è stata danneggiata. L'area colpita si estende tra Aymavilles e Villeneuve.
Il giudice Marco Tornatore ha preso una decisione importante. Ha respinto la richiesta di citare una compagnia assicurativa. Questa richiesta era stata avanzata il 28 gennaio. L'ha presentata l'azienda di elicotteri SkyAviation. Le parti civili hanno presentato nuove istanze. Chiedono di ammettere altre società nel giudizio. Vogliono accertare la loro responsabilità civile.
Nuove citazioni e responsabilità da accertare
Le richieste di citazione riguardano diverse entità. Il comune di Aymavilles e proprietari di fondi chiedono di citare SkyAviation. Chiedono anche la responsabilità della società Deval. La Regione, anch'essa parte civile, ha richieste simili. Coinvolge SkyAviation e Deval. Il giudice si esprimerà su queste istanze. La decisione è attesa alla prossima udienza. Questa è stata fissata per il 13 maggio.
La ricostruzione investigativa è alla base della richiesta di processo. Le fiamme sarebbero partite da una scarica elettrica. Un arco voltaico ha colpito la vegetazione. Si è verificato sotto un traliccio di media tensione. La linea appartiene a Deval. L'incidente è avvenuto in località La Poya, ad Aymavilles. L'accusa ipotizza che un rametto di pioppo sia caduto sui cavi. Questo evento, favorito dal vento del 19 luglio 2023, avrebbe innescato il tutto.
Indagati e accuse: Deval e Sky Aviation
La Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Le accuse sono incendio colposo e inquinamento ambientale colposo. Gli imputati sono Giorgio Pession, presidente di Deval. Ci sono anche i funzionari Domenico Mileto, Luigi Traverso, Valerio Zinetti e Walter Musso. L'accusa sostiene che la vegetazione era presente dal 2018. La negligenza nella manutenzione è il punto centrale. I legali degli imputati hanno presentato consulenze di parte. Deval è chiamata in giudizio anche come società. Si contestano illeciti amministrativi attribuiti ai suoi rappresentanti.
Sono coinvolti anche i legali di Sky Aviation. Si tratta di Alessandro Penco e Cesare Sappino. Insieme al pilota Christian Gagliardo e al tecnico Luca Laurent. Le accuse includono incendio boschivo, inquinamento ambientale e inadempimento di pubbliche forniture. L'azienda Sky Aviation è citata per le responsabilità dei suoi esponenti. Un ritardo di circa due ore nell'intervento dell'elicottero è sotto esame. Un altro filone investigativo riguarda falso e truffa. Si ipotizza che Sky Aviation abbia fatturato ore di volo non effettuate. La cifra contestata è di circa 7mila euro. L'udienza per questo filone è anch'essa fissata per il 13 maggio.
Richiesta di archiviazione per il Capo della Protezione Civile
In un filone separato, la Procura ha chiesto l'archiviazione. Riguarda la posizione di Valerio Segor. Era il capo della Protezione Civile regionale. Era stato nominato da poco al momento dell'incendio. L'ipotesi iniziale era che avesse aggravato le conseguenze del rogo. Non avrebbe agito per superare presunte inefficienze. Non avrebbe utilizzato una convenzione per un elicottero dei Vigili del Fuoco. Dopo aver fornito spiegazioni esaustive, la Procura ha chiesto l'archiviazione.
La ricostruzione investigativa iniziale punta a un corto circuito. La caduta di un rametto ha causato il problema. La vegetazione sovrastante la linea Deval era un problema noto dal 2018. Le immagini delle telecamere di Saint-Pierre supportano la tesi. Mostrano lo scintillio iniziale e le fasi del rogo. Le accuse per Deval includono incendio e inquinamento colposo. Per Sky Aviation, si contesta il ritardo nell'intervento. Le accuse sono incendio boschivo e inadempimento di pubbliche forniture. L'udienza preliminare per questi casi era stata fissata per il 17 settembre.
Un altro filone ha riguardato falso e truffa ai danni della Regione Valle d'Aosta. Si ipotizza la fatturazione di ore di volo non effettuate. La cifra contestata è di circa 7mila euro. Anche il comandante del Corpo Forestale, Luca Dovigo, era indagato per rivelazione di segreti d'ufficio. Il suo processo inizierà il 13 maggio con rito abbreviato.
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