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A Tremosine la Pasqua si celebra con l'antica sfida dello Sciapì, un gioco tradizionale con uova sode che vede trionfare la famiglia Rossi. L'evento include anche il gioco della palanca, unendo divertimento e legami familiari.

La tradizione dello Sciapì a Tremosine

La pieve di Tremosine è stata teatro di un'antica tradizione pasquale. Il pomeriggio di Pasqua ha visto svolgersi il Palio dello Sciapì. Questo gioco, con radici contadine, consiste in una sfida tra uova sode. I partecipanti si sfidano picchiettando le uova l'uno contro l'altro. L'obiettivo è mantenere intatto il proprio uovo e rompere quello dell'avversario.

Chi perde deve cedere il proprio uovo al vincitore. Negli ultimi anni, questa competizione è diventata un affare di famiglia. La famiglia Rossi, nota per la gestione dell'hotel Miralago, ha nuovamente conquistato la vittoria. Hanno dimostrato la loro abilità in questo divertente e antichissimo gioco.

I vincitori e i partecipanti

In questa edizione, Agiolino Rossi si è aggiudicato il primo posto. Ha sconfitto la moglie, Donatella Vallenari, in una finale emozionante. Al terzo posto si è classificata Chantal Veranghi. Ha superato Kiara Luzon, nuora di Angiolino Rossi e moglie di Daniele Rossi, campione uscente nel 2025. L'evento ha visto la partecipazione di centinaia di persone.

Si stima che circa un migliaio di concorrenti abbiano preso parte alle varie sfide. Molti hanno partecipato anche al gioco della palanca. Questa competizione richiede precisione nel lanciare una moneta da 100 lire. L'obiettivo è conficcarla in un uovo sodo posizionato a terra. La distanza di lancio è di tre metri, ridotta a 2,5 metri per i più giovani.

La palanca e i premi

Anche nel gioco della palanca, le sfide sono rimaste in ambito familiare. Andrea Pelizzari ha trionfato in finale contro suo fratello Stefano. Tutti i partecipanti, oltre all'ambito trofeo, hanno ricevuto premi speciali. Sono stati omaggiati con cesti di prelibatezze locali. Questi prodotti provengono da filiera corta dell'Alpe del Garda e dall'Apicoltura del Garda. I vincitori dovranno rimettere in palio i trofei il prossimo anno.

Un tuffo nel passato

Il gioco dello Sciapì ha origini antiche, risalenti all'inizio del '900. In epoche di maggiore difficoltà economica, questi giochi rappresentavano un momento di svago e aggregazione. La loro sopravvivenza testimonia il forte legame con le tradizioni locali. La pieve di Tremosine diventa così un luogo dove il passato rivive.

L'evento non è solo una competizione, ma un momento di condivisione. Unisce generazioni diverse nel rispetto delle usanze. La partecipazione di intere famiglie rafforza ulteriormente questo spirito. La comunità di Tremosine dimostra un grande attaccamento alle proprie radici culturali. Questo si manifesta attraverso la perpetuazione di queste antiche sfide.

L'importanza delle tradizioni

La riscoperta e la valorizzazione di tradizioni come lo Sciapì sono fondamentali. Aiutano a mantenere viva la memoria storica di un territorio. Offrono ai visitatori un'esperienza autentica. Permettono ai residenti di riscoprire l'identità locale. L'organizzazione di tali eventi contribuisce a promuovere il turismo culturale.

La famiglia Rossi, con la sua costante partecipazione e vittoria, incarna lo spirito di questa tradizione. La loro abilità nel gioco si tramanda, diventando un simbolo di continuità. La pieve di Tremosine si conferma un luogo speciale. Un luogo dove la Pasqua è sinonimo di gioco, famiglia e storia.

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