La Digos ha condotto perquisizioni a Sarzana e Massa Carrara nell'ambito di un'indagine su scritte e volantini di matrice anarchica. Le indagini mirano a chiarire i legami tra tre persone e ambienti estremisti.
Indagine su scritte e volantini anarchici
Le forze dell'ordine hanno eseguito tre perquisizioni domiciliari. L'operazione è stata condotta dalla Digos della Spezia. Hanno partecipato anche i Commissariati di Sarzana e Massa Carrara. Le persone coinvolte sono ritenute vicine ad ambienti anarco-insurrezionalisti. La Procura di Genova ha disposto le perquisizioni. L'indagine è partita lo scorso 12 febbraio. La causa scatenante sono state scritte e volantini apparsi nel centro di Sarzana.
Contenuti diffamatori e minacciosi
Il materiale ritrovato presentava contenuti diffamatori. Erano presenti anche minacce verso alcune aziende locali. I messaggi erano riconducibili all'area anarchica. Sono stati trovati riferimenti al conflitto in Medio Oriente. Una frase riportava «un tuono contro il genocidio». Le scritte sono comparse in diverse zone della città. Alcune recitavano: «Elbit, Leonardo, Fincantieri, assassini di Stato». Altre chiedevano: «Fuori Alfredo dal 41bis». Vi era anche la dicitura: «Oto Melara fabbrica di morte». Infine, si leggeva: «Alfredo Cospito libero».
Sequestri e possibili collegamenti
Le perquisizioni hanno fatto emergere legami tra le persone indagate e l'area anarchica. Si ipotizza un collegamento con la coppia Elias Rodriguez e Diana Morreale. Entrambi sono deceduti il 19 marzo a Roma. La loro morte è avvenuta per l'esplosione di un ordigno artigianale. Durante i controlli, la Polizia ha sequestrato computer e telefoni cellulari. Sono state trovate anche bombolette spray. Rinvenuto materiale propagandistico. Inclusi scritti di solidarietà per i fatti di Roma.
Proseguono le indagini
Le attività investigative mirano a verificare diverse ipotesi di reato. Si indaga per concorso e continuazione di reato. Anche per istigazione a delinquere. Si valutano i reati di deturpamento e associazione con finalità di terrorismo. L'analisi del materiale sequestrato è in corso. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda. La Polizia sta esaminando i dati informatici e i documenti. L'obiettivo è raccogliere prove concrete sui sospetti. La Procura di Genova coordina gli sviluppi dell'inchiesta.