Il Settebello italiano ha ottenuto la qualificazione alle Superfinal della World Cup di Pallanuoto Maschile vincendo contro la Croazia. La squadra azzurra si prepara ora ad affrontare la fase finale in Australia.
Italia conquista le Superfinal di pallanuoto
La nazionale italiana di pallanuoto maschile, soprannominata il Settebello, ha raggiunto un importante traguardo. La squadra ha ottenuto il pass per le Superfinal della World Cup. Questo successo è arrivato dopo una combattuta partita contro la Croazia. La vittoria per 13-11 ha assicurato agli Azzurri la possibilità di competere per le medaglie.
La competizione finale si terrà a Sydney, in Australia. L'evento è in programma dal 22 al 26 luglio del 2026. Il percorso verso questa qualificazione è stato intenso. La squadra ha dimostrato grande determinazione sul campo.
Le dichiarazioni del CT Campagna
Il commissario tecnico della nazionale, Alessandro Campagna, ha espresso soddisfazione per il risultato. «Abbiamo mostrato una bella pallanuoto», ha dichiarato Campagna. «Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo, che è la Superfinal a Sydney».
Il tecnico ha descritto la partita contro la Croazia come una vera battaglia. «È stata una partita fisica con tantissime espulsioni sin dal primo tempo», ha spiegato. «I ragazzi sono stati bravi a giocare con attenzione e abnegazione». Campagna ha sottolineato l'importanza di mantenere questo approccio per le prossime sfide.
«Adesso disputeremo altre partite performanti che dovremmo affrontare con lo stesso approccio», ha aggiunto il CT. La squadra si prepara ora ad affrontare le prossime gare del calendario preliminare. L'Italia affronterà la Grecia nei prossimi giorni. Successivamente, il 12 aprile, è prevista la sfida contro l'Ungheria.
Dettagli tecnici della partita Italia-Croazia
La partita tra Italia e Croazia si è conclusa con il punteggio di 13-11 a favore degli Azzurri. La fonte ufficiale per il tabellino è FEDERNUOTO.
La formazione italiana schierata era composta da: M. Del Lungo, F. Cassia (2 reti, 1 rigore), S. Guerrato (1), G. Cannella (2), F. Ferrero (1, 1 rigore), E. Di Somma (1), V. Dolce (1), T. Gianazza (1), M. Iocchi Gratta (3), L. Bruni, E. Campopiano, A. Carnesecchi (1), G. Nicosia, J. Alesiani. L'allenatore era Alessandro Campagna.
Per la Croazia hanno giocato: M. Bijac, R. Buric (1), L. Fatovic, V. Toncinic (1), F. Lazic (2), R. Akrap, T. Radan (1), M. Zuvela, V. Pavlic (2, 1 rigore), T. Brubnjak (1), Z. Butic (1, 1 rigore), K. Kharkov (2, 1 rigore), M. Cubranic, M. Curkovic. L'allenatore era Tucak.
Gli arbitri dell'incontro erano Zwart (Paesi Bassi) e Kis (Serbia). I parziali dei tempi sono stati: 2-1, 5-6, 4-2, 2-2. Diversi giocatori sono usciti per limite di falli: Guerrato (Italia), Di Somma (Italia) e Kharkov (Croazia) nel terzo tempo, Dolce (Italia) nel quarto tempo.
Le statistiche sulle superiorità numeriche mostrano: Italia 7/16 con 3 rigori a segno, Croazia 6/19 con 3 rigori a segno. Il portiere croato Bijac ha parato un rigore a Iocchi Gratta nel quarto tempo. Campopiano (Italia) è stato espulso per proteste nel secondo tempo. L'allenatore croato Tucak è stato ammonito nel terzo tempo.
Durante la partita ci sono stati cambi di portiere per l'Italia: Del Lungo è subentrato a Nicosia nel terzo tempo, con Nicosia che è rientrato nel quarto. Le statistiche complete sono state fornite da FEDERNUOTO.