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Due escursionisti sono stati tratti in salvo sul Monte Cucco grazie a un'operazione di soccorso alpino. L'elicottero Nibbio 01 ha recuperato i due individui bloccati dalla neve in un'area impervia.

Soccorso alpino interviene sul Monte Cucco

Un'operazione di salvataggio complessa si è conclusa con successo nel tardo pomeriggio di oggi. Le vette dell'Appennino umbro-marchigiano sono state teatro dell'intervento. L'allarme è stato lanciato intorno alle 17:00. La centrale operativa ha ricevuto la segnalazione di due persone in grave difficoltà. Si trovavano intrappolati in una zona impervia del massiccio. Accumuli nevosi rendevano impossibile ogni movimento in sicurezza. Il quadro climatico e la morfologia del terreno indicavano un potenziale pericolo. Ciò ha richiesto una mobilitazione immediata delle forze di emergenza.

Localizzazione e recupero degli escursionisti

La prima fase cruciale è stata la localizzazione esatta dei dispersi. Il Tecnico di Centrale Operativa del SASU ha operato dalla struttura del 118. Sono stati impiegati sistemi avanzati di geolocalizzazione. Incrociando dati cartografici specifici e la conoscenza dei sentieri, gli specialisti hanno ottenuto coordinate precise. Questa rapidità ha ridotto i tempi di attesa. Si è evitato che il calo delle temperature e l'oscurità peggiorassero le condizioni dei due malcapitati. Erano fermi da tempo.

Considerata la zona estremamente scoscesa, è stato inviato l'elicottero Nibbio 01. Il velivolo ha trasportato un'equipe multidisciplinare. Questa includeva personale medico, infermieristico e un tecnico specializzato nel recupero in quota. Contemporaneamente, le squadre di terra del SASU si sono dirette verso l'area di "Acqua Ghiacciata". Questa fonte si trova a circa 1400 metri di altitudine. I due escursionisti sono stati avvistati vicino a un insidioso nevaio. La pendenza e il ghiaccio avevano bloccato ogni via di fuga. Gli operatori hanno eseguito le manovre di imbarco con estrema perizia. Hanno prelevato i soggetti direttamente dal versante montuoso.

Esito positivo dell'intervento

Una volta a bordo, i superstiti sono stati trasportati in una zona sicura. Qui sono stati sottoposti a un controllo clinico scrupoloso. Nonostante lo stress psicologico e l'esposizione al freddo, i medici non hanno riscontrato traumi o patologie acute. L'intervento si è quindi concluso senza gravi conseguenze sanitarie. Questo conferma l'efficacia del protocollo d'urgenza. La sinergia tra le unità aeree e le squadre territoriali ha garantito una risoluzione tempestiva. L'evento avrebbe potuto trasformarsi in tragedia.

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