Il Macro di Roma presenta un ricco programma per il 2026, focalizzato su mostre d'arte contemporanea, collaborazioni internazionali e progetti che valorizzano la creatività femminile. La direttrice Cristiana Perrella annuncia un museo sempre più aperto e interconnesso.
Nuove prospettive artistiche al Macro di Roma
Il Museo d'arte contemporanea di Roma, guidato da Cristiana Perrella, si prepara a un 2026 ricco di novità. Lo slogan «C'è sempre un motivo per tornare al Macro» invita il pubblico a scoprire un'offerta culturale in continua evoluzione. Il museo mira a espandere la sua influenza oltre i confini romani.
La direttrice Perrella sottolinea l'apertura del museo al mondo e all'interconnessione. Il Macro si propone come veicolo per l'internazionalizzazione e l'innovazione artistica. L'obiettivo è interrogarsi sul presente attraverso diverse prospettive. Viene mantenuto un forte impegno nel raccontare la scena creativa romana.
Un anno di mostre, performance e dialoghi
Il programma del 2026 include numerose mostre d'arte contemporanea. Accanto a queste, il museo offrirà eventi speciali e performance dal vivo. Saranno presenti anche proiezioni, dialoghi e rassegne tematiche. Non mancheranno progetti letterari e workshop di danza. Alcune aperture serali straordinarie sono previste per il pubblico.
Le proposte di quest'anno sono definite inedite e contaminate. Mirano a stimolare una riflessione sul presente. Questo avverrà tramite grandi mostre personali e progetti di ricerca. Le collaborazioni istituzionali rafforzeranno il legame tra il museo, la città e il contesto internazionale. Il Macro si conferma un luogo di scoperta e sperimentazione.
Focus su arte femminile e nuove tecnologie
Dal 29 aprile al 30 agosto, il nuovo ciclo espositivo prenderà il via con progetti innovativi. L'installazione video 'Mechanical Kurds' di Hito Steyerl esplorerà i legami tra intelligenza artificiale e conflitti geopolitici. La mostra 'Uno, cinque, dodici. Ottant'anni del Premio Strega' ripercorrerà la storia del celebre riconoscimento letterario.
La rassegna 'She Devil', dedicata alla videoarte femminile, tornerà con la sua storica vocazione internazionale. La sala audio ospiterà un progetto sulla poetessa Amelia Rosselli. Dal 13 al 15 maggio, 'Science Fashion' esplorerà le interazioni tra moda, scienza e nuove tecnologie. Il 28 maggio, la mostra personale di Miriam Cahn si concentrerà sul corpo femminile come soggetto politico.
Nello stesso giorno, verrà inaugurata la mostra collettiva delle vincitrici del Premio Paul Thorel. A settembre, la prima retrospettiva su Marialba Russo indagherà la costruzione culturale del genere. La stagione si chiuderà a dicembre con un nuovo progetto di Alessandro Sciarroni.
Collaborazioni e progetti speciali
Il museo ospiterà anche la mostra di Francis Upritchard e Martino Gamper. Questo progetto intreccerà scultura e design con interventi site-specific. La collaborazione con il Museo delle Civiltà di Roma permetterà di approfondire la ricerca di Marialba Russo legata all'antropologia. Il Macro si conferma un centro nevralgico per l'arte contemporanea.
La direttrice Cristiana Perrella descrive il Macro come un luogo di novità e sperimentazione. È uno spazio aperto a chiunque abbia curiosità. Si propongono opere mai viste e artisti da scoprire. Il museo intende stimolare il dibattito e la ricerca interdisciplinare.
Domande frequenti sul Macro Roma
Quali sono le principali mostre previste al Macro nel 2026?
Quali progetti mettono in risalto l'arte e la creatività femminile al Macro?