I David di Donatello 2026 celebrano i grandi registi italiani come Paolo Sorrentino e Mario Martone, ma l'annuncio è accompagnato da polemiche sui finanziamenti al cinema.
Cinema d'autore protagonista ai David 2026
La 71esima edizione dei Premi David di Donatello mette in luce il cinema d'autore italiano. Le candidature, presentate dalla presidente Piera Detassis, vedono Paolo Sorrentino e Mario Martone dominare la scena. Sorrentino guida la corsa con il suo film «La Grazia», ottenendo ben 14 nomination. Martone segue da vicino con 8 candidature per «Fuori», posizionandosi tra i favoriti nelle categorie principali. Anche Paolo Virzì con «Cinque secondi» e Silvio Soldini con «Le assaggiatrici» figurano tra i candidati di rilievo.
La presidente Detassis ha sottolineato come questa edizione premi il cinema dei grandi autori. Questo riconoscimento riafferma la creatività italiana, ponendola al centro della scena cinematografica. Napoli è ben rappresentata, con film come «Fuori» e «La Grazia» che spiccano in categorie cruciali come regia, sceneggiatura, miglior film e interpretazioni attoriali. Accanto ai nomi affermati, emergono anche produzioni meno convenzionali. Tra queste, «Le città di pianura» si distingue come potenziale outsider con 16 candidature.
Detassis ha evidenziato la presenza di autori noti come Sorrentino, Virzì e Martone. Ha però anche sottolineato l'importanza del cinema che opera al di fuori del mainstream, dimostrando la sua crescente affermazione. Questa edizione celebra quindi sia l'eccellenza consolidata che le nuove voci emergenti nel panorama cinematografico nazionale.
Attori e attrici in competizione per le statuette
Le categorie dedicate alle interpretazioni vedono sfide particolarmente intense. Tra gli attori protagonisti, la competizione si accende tra Claudio Santamaria per «Il Nibbio» e Valerio Mastandrea per «Cinque secondi». Toni Servillo è considerato un forte candidato per il suo ruolo in «La Grazia», interpretando il presidente della Repubblica Mariano De Santis. Nella categoria dell'attore non protagonista, si confrontano Vinicio Marchioni per «AMMAZZA RE STANCA - AUTOBIOGRAFIA DI UN ASSASSINO» e il napoletano Lino Musella per «Nonostante».
La gara tra le attrici è altrettanto articolata. Tra le protagoniste spiccano Anna Ferzetti, già annunciata per «La Grazia», e Tecla Insolia per «Primavera». Quest'ultima aveva già vinto un premio l'anno precedente per «L'arte della gioia». Particolarmente interessante è la doppia presenza di Valeria Bruni Tedeschi (per «Duse»), Valeria Golino (per «Fuori») e Barbara Ronchi (per «Elisa»). Tutte e tre sono candidate sia come miglior attrice protagonista che non protagonista, rispettivamente nei film «5 secondi», «Breve storia d’amore» e «Diva Futura».
Opera prima: un trionfo di registe emergenti
Un dato significativo emerge dalla categoria dedicata alle opere prime alla regia. Le donne dominano nettamente questa sezione. Tra le candidate alla regia d'esordio figurano la sceneggiatrice Ludovica Rampoldi con «Breve storia d’amore», l'attrice Greta Scarano con «La vita dei grandi», Margherita Spampinato con «Gioia mia» e Alissia Jung con «Paternal Leave». L'unico uomo in gara è il regista campano Alberto Palmiero con «Tienimi presente», un progetto supportato da Marco Bellocchio.
Piera Detassis ha sottolineato questo primato, definendolo un record: quattro donne su cinque candidate nella categoria opera prima. Ha osservato che queste registe trovano spesso spazio nei circuiti indipendenti, più propensi a offrire opportunità. La presidente ha anche evidenziato la diversità generazionale tra tutti i candidati, con rappresentanti di tutte le fasce d'età. La presenza femminile in questa categoria segna un importante passo avanti per la parità di genere nel cinema italiano.
Le polemiche sui fondi al cinema italiano
L'annuncio delle candidature avviene in un contesto di crescente preoccupazione per il futuro del settore cinematografico. Numerosi protagonisti del cinema italiano, tra cui Marco D’amore, Jasmine Trinca e diversi candidati ai David come Paolo Sorrentino e Valeria Golino, hanno diffuso una lettera aperta al governo. La missiva critica le recenti decisioni riguardanti la distribuzione dei fondi pubblici per l'audiovisivo.
Il documento, promosso dal Coordinamento Autori, denuncia un taglio significativo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo. I fondi passano da 696 milioni nel 2025 a 606 milioni previsti per il 2026. Contemporaneamente, aumenta la quota di tax credit destinata alle produzioni straniere girate in Italia, passando da 40 a 100 milioni. I firmatari temono che queste scelte penalizzino la creatività nazionale, riducendo le risorse per la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle opere italiane.
La lettera sollecita il governo a garantire che la nuova legge sul cinema metta al centro il lavoro creativo italiano e i professionisti del settore. Il messaggio è chiaro: «Non c’è Italia senza cinema». La sottosegretaria alla Cultura Lucia Borgonzoni ha replicato, respingendo le critiche. Ha affermato che le cifre circolate non rappresentano l'intero quadro delle risorse destinate al settore. Borgonzoni ha spiegato che il finanziamento complessivo include diversi strumenti e fondi ancora in definizione, superando i 100 milioni e arrivando a circa 120 milioni per il cinema italiano, senza contare il tax credit.
La cerimonia di premiazione e il Quirinale
La cerimonia di premiazione si svolgerà il 6 maggio presso Cinecittà, nel nuovo Teatro 23. Questo spazio innovativo sarà inaugurato proprio con l'evento dei David. La serata sarà trasmessa in diretta su Rai1 e RaiPlay, con una formula che unisce spettacolo e tradizione. La conduzione sarà affidata a Bianca Balti e Flavio Insinna, affiancati da ospiti speciali. In totale saranno assegnati 26 premi.
Il giorno precedente, il 5 maggio, è previsto l'incontro istituzionale al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. L'incontro sarà condotto da Claudio Bisio. La presenza del Capo dello Stato sottolinea l'importanza dell'evento per la cultura italiana. Piera Detassis ha evidenziato l'elevata partecipazione al voto da parte dell'Accademia, con il 94% della giuria coinvolta. Questo dato indica una forte adesione e interesse del settore cinematografico verso i premi.
Detassis ha anche ricordato l'introduzione del David dello spettatore, assegnato quest'anno a «Buen Camino» con Checco Zalone, un successo di botteghino. Ha inoltre citato il ritorno del pubblico verso il cinema italiano, con diverse produzioni tra le prime cinque posizioni al box office tra il 2025 e l'inizio del 2026. La sottosegretaria Borgonzoni ha difeso il rafforzamento del tax credit, spiegando che serve a completare i piani finanziari dei film. Ha respinto la contrapposizione tra produzioni italiane e internazionali, sottolineando che le produzioni straniere impiegano maestranze locali e che molte lavorazioni coinvolgono direttamente il comparto nazionale.
Questa notizia riguarda anche: