Le indagini sulla strage di Crans Montana, avvenuta a Capodanno con 41 vittime, subiscono un rallentamento. Il rinvio dell'audizione di uno degli indagati solleva perplessità tra i legali delle vittime, che chiedono celerità e chiarezza sulle responsabilità.
Rinvio audizione indaga su Crans Montana
A tre mesi dalla tragica esplosione di Capodanno a Crans Montana, le indagini faticano a fare progressi. La strage è costata la vita a 41 persone, tra cui sei giovani italiani. Il rinvio dell'interrogatorio di Jacques Moretti, comproprietario del locale Le Constellation, ha suscitato forte perplessità. Fabrizio Ventimiglia, legale di alcune vittime, esprime preoccupazione per i continui ostacoli. L'auspicio è che le indagini possano proseguire senza ulteriori intoppi.
Moretti, secondo quanto riportato, non sarebbe in condizione di affrontare l'interrogatorio. Certificati medici indicano episodi di amnesia e depressione. La sua capacità di rispondere alle domande appare compromessa. La difesa sostiene che il suo stato confusionale possa aver causato contraddizioni. Si fa riferimento alla schiuma fonoassorbente come punto di discordanza.
Il legale delle vittime si dichiara amareggiato. Sottolinea come fosse stata inizialmente manifestata la volontà di collaborare. L'obiettivo era giungere rapidamente alla verità. Ora, però, la situazione sembra complicarsi. L'attesa per la giustizia si prolunga, aumentando il dolore dei familiari.
Certificati medici e stato confusionale
La magistratura elvetica ha rinviato a data da destinarsi l'audizione di Jacques Moretti. Due certificati medici, datati 18 e 31 marzo, descrivono il suo stato di salute. Si parla di depressione reattiva e disturbo da stress post-traumatico. Questi disturbi sarebbero insorti dopo l'incendio e il successivo arresto.
Moretti riferisce difficoltà a dormire, con meno di tre ore di sonno per notte. Presenta inoltre uno stato confusionale con episodi di amnesia. La sua perdita di appetito ha causato un calo ponderale significativo. Da 87 kg a dicembre 2025 è sceso a 72 kg a marzo 2026. I suoi legali sostengono che il suo stato attuale renda difficile l'interrogatorio.
L'avvocato Ventimiglia evidenzia come queste condizioni possano influenzare la genuinità delle dichiarazioni. La sequenza degli eventi processuali potrebbe avere ripercussioni. Si attende una nuova data per l'audizione. La speranza è che si possa fare chiarezza al più presto.
Fase delicata e responsabilità istituzionali
L'avvocato Ventimiglia prende atto della scelta difensiva e del provvedimento della Procura. Suggerisce, tuttavia, che si potesse valutare la convocazione di Jessica Moretti. L'audizione era già programmata da tempo. Pur nel rispetto delle condizioni individuali, il legale ribadisce la necessità di chiarire i numerosi punti oscuri.
A tre mesi dai fatti, molti aspetti rimangono da definire. Le responsabilità di tutti gli indagati sono ancora da accertare. L'indagine sta attraversando una fase particolarmente delicata. Il legale auspica che non vi siano ulteriori impedimenti. La celerità è fondamentale per raggiungere la verità.
Si chiede inoltre di approfondire le responsabilità delle istituzioni. Il Comune e il Cantone potrebbero aver avuto delle omissioni. La luce su questi aspetti è cruciale. La comunità attende risposte concrete e giustizia per le 41 vittime. La memoria dei giovani italiani scomparsi merita piena chiarezza.