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Tre ex calciatori del Bra affrontano un processo per violenza sessuale di gruppo. Uno è accusato anche di revenge porn. La vittima, una studentessa, ha subito gravi conseguenze psicologiche.

Accuse di violenza sessuale di gruppo e revenge porn

Tre ex atleti del Bra sono stati formalmente accusati. Le imputazioni riguardano violenza sessuale di gruppo. Uno di loro deve rispondere anche di revenge porn. L'inchiesta è partita dalla denuncia di una studentessa universitaria. La procura di Asti ha coordinato le indagini. L'ANSA ha confermato la fondatezza delle accuse. I fatti risalgono alla sera del 30 maggio. La squadra del Bra aveva appena ottenuto la promozione in Serie C. I tre indagati sono Fausto Perseu (23 anni), Alessio Rosa (22 anni) e Christ Jesus Mawete (20 anni). Perseu gioca ora nel Giulianova. Rosa, di Tivoli, milita nel Ligorna. Mawete, originario di Mondovì, è nel Livorno.

La testimonianza della vittima e le condizioni psicologiche

La giovane denunciante ha raccontato di essere stata avvicinata durante una serata. Era in compagnia di amiche. Ha accettato l'invito di Perseu. Si è recata nell'alloggio del calciatore. Lì, secondo le accuse, sarebbero arrivati anche gli altri due imputati. La ragazza si trovava in uno stato di inferiorità fisica e psichica. Questo era dovuto alla giovane età e all'ebbrezza alcolica. Un'amica ha dato l'allarme. Non avendo più notizie della giovane, ha avvisato altri giocatori. Ha minacciato di contattare le forze dell'ordine. La studentessa ha confermato le accuse durante l'incidente probatorio. La sua testimonianza è stata cruciale. La giovane ha tentato il suicidio in più occasioni. È finita ricoverata in ospedale più volte. Attualmente è in cura. Ha interrotto i suoi studi universitari per alcuni mesi. Le sue condizioni psicologiche sono molto delicate. Le difese degli imputati respingono ogni addebito. Sostengono la totale estraneità dei loro assistiti ai fatti contestati.

Le prove e le difese degli imputati

Un video girato da uno dei calciatori è emerso durante le indagini. Nel filmato si sente un dialogo. Uno degli imputati dice: «Spero che tu non vada a dire che ti ho costretta a salire». La ragazza risponde: «Non dico nulla». Il giorno seguente ha sporto denuncia. Alessio Rosa è accusato di aver realizzato video e foto degli atti sessuali. Queste immagini sarebbero state inviate nella chat di gruppo «We are Champs». La procura contesta quindi anche il reato di diffusione illecita di immagini sessuali. Le difese dei tre calciatori hanno formalizzato le richieste di rito abbreviato. Hanno scelto questa via per accelerare il processo. L'obiettivo è ottenere una pena ridotta in caso di condanna. Le difese continuano a sostenere l'innocenza dei propri assistiti. Affermano la mancanza di responsabilità penale.

La reazione del club e le dichiarazioni ufficiali

L'Associazione Calcio Bra ha espresso il proprio stupore. La società ha appreso dell'inchiesta con sorpresa. L'episodio coinvolge tre ex tesserati del club. La società ha sottolineato la propria estraneità alla vicenda. Ha ribadito il proprio impegno nella promozione dei valori sportivi. Si parla di rispetto e legalità. Il Bra ha dichiarato di riservarsi ogni opportuna iniziativa. Questo per tutelare la propria immagine e reputazione. La nota ufficiale prende le distanze da ogni condotta. Si condannano fermamente episodi riferiti alla sfera privata. Questi, se accertati, meritano la più ferma condanna. La società ha preso le distanze da ogni comportamento illecito. Ha rimarcato la propria posizione di estraneità.

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