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La commissione Territorio dell'Emilia-Romagna ha approvato una nuova legge regionale per potenziare gli aeroporti. L'obiettivo è creare una rete integrata con trasporti ferroviari e fluviali, promuovendo lo sviluppo sostenibile e l'attrattività della regione.

Nuova legge regionale per gli scali aerei

La commissione Territorio dell'Emilia-Romagna ha espresso parere favorevole a un nuovo progetto di legge. La proposta mira a rafforzare il sistema aeroportuale regionale. Si punta a una maggiore connessione tra il trasporto aereo e quello ferroviario e fluviale. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale e ottimizzare i tempi di percorrenza. La proposta ora attende il voto definitivo dell'Assemblea legislativa.

Il testo è stato approvato con i voti della maggioranza di centrosinistra. I rappresentanti del centrodestra si sono astenuti. Per il centrosinistra, la legge valorizza le specificità di ogni scalo. Questo approccio mira a potenziare l'intero sistema regionale. Il centrodestra, invece, ha espresso dubbi sulle modalità di applicazione. Entrambe le parti concordano sulla necessità di diversificare le attività degli aeroporti. È fondamentale l'integrazione tra i diversi scali. Bisogna considerare le peculiarità territoriali e la vocazione di ciascun aeroporto.

Emendamenti e proposte per lo sviluppo

Durante la discussione in commissione, sono stati approvati diversi emendamenti. Questi interventi mirano a migliorare ulteriormente la proposta di legge. Tra le modifiche, spicca la valorizzazione degli obiettivi di Agenda 2030. È stato approvato anche un emendamento per sostenere il ricambio generazionale del personale. Si è dato il via libera a proposte per il collegamento con zone logistiche codificate. Inoltre, sono state aumentate le risorse destinate al trasporto su ferro.

Il relatore di maggioranza, Andrea Massari (Pd), ha sottolineato come il progetto di legge supporti la crescita degli aeroporti minori. Insieme a Bologna, si intende creare un piano regionale organico. Il relatore di minoranza, Francesco Sassone (FdI), ha evidenziato la mancanza di una visione complessiva. Sassone ha anche espresso perplessità sulla chiarezza di tempi, risorse e modalità degli interventi previsti dalla Regione.

Consultazioni e pareri sul provvedimento

Nelle settimane precedenti, parti sociali ed enti locali hanno avuto modo di esprimere il proprio parere. Le commissioni Territorio e Politiche economiche hanno ascoltato diverse realtà. Industriali, cooperative, sindacati confederali ed enti locali hanno mostrato apprezzamento per il provvedimento. La Cna ha richiesto una maggiore concertazione. Il sindacato di base Usb ha invece bocciato il progetto. Lo considera legato a un modello di sviluppo ormai superato. È stata condivisa la necessità di incrementare le risorse annuali. Questo è fondamentale per concretizzare gli obiettivi della proposta di legge.

Dettagli della proposta di legge sugli aeroporti

Il progetto di legge istituisce una cornice organica per il settore. Prevede uno stanziamento stabile di 4 milioni di euro all'anno. Di questi, 2 milioni sono destinati all'abolizione dell'addizionale comunale sui diritti d'imbarco. Si tratta della cosiddetta council tax. La proposta mira a incrementare il flusso turistico degli aeroporti minori. Si considerano scali con traffico inferiore a 700mila passeggeri annui. Viene attuata la legge di Bilancio statale per il 2026. Questa legge prevede la disapplicazione della council tax dal 1° gennaio 2026. Gli aeroporti interessati sono quelli di Rimini, Forlì e Parma. Si attiveranno interventi nel settore del trasporto merci. Questi saranno in linea con la programmazione nazionale e regionale.

Grazie a un emendamento alla legge di bilancio nazionale, la Regione potrà eliminare l'imposta aeroportuale. La Regione si farà carico dei mancati introiti per i Comuni coinvolti. Un punto di forza della legge sarà l'istituzione di una cabina di regia. Questo organo garantirà una visione di sistema a livello regionale. Assicurerà l'efficacia delle strategie di sviluppo infrastrutturale. Gli scali aeroportuali interessati sono Parma, Bologna, Forlì e Rimini. La cabina di regia includerà la Regione, i Comuni sedi di aeroporti, l'Azienda di promozione turistica regionale e Unioncamere Emilia-Romagna. Saranno presenti anche i gestori aeroportuali. Potranno partecipare rappresentanti del Ministero dei Trasporti, Enac ed Enav. Sarà possibile integrare la cabina con altri soggetti pubblici interessati.

Oltre allo sviluppo degli aeroporti, la legge promuove il miglioramento della qualità dell'aria. Si persegue la crescita del trasporto ferroviario delle merci. La Regione incentiverà servizi di trasporto ferroviario intermodale. Saranno promossi anche il trasporto fluviale e fluvio-marittimo. Potranno essere concessi contributi fino a 4 milioni di euro per gli esercizi finanziari 2026, 2027 e 2028. Di questi, 2 milioni sono per l'abolizione della council tax. Saranno istituiti appositi capitoli di bilancio per queste finalità.

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