Il Comune di Ravenna ha perso la proprietà di un immobile ereditato a causa dell'inadempimento delle condizioni testamentarie. La giustizia ha stabilito il ritorno del bene ai familiari del defunto donatore.
Il comune di Ravenna perde un immobile
Un importante immobile situato in via Landoni, a Ravenna, non appartiene più al Comune. La decisione è arrivata in primo grado da parte del giudice civile Gianluca Mulà. La sentenza, depositata il 9 marzo, sancisce l'inadempimento da parte dell'amministrazione.
L'immobile era stato lasciato in eredità da Eugenio Rambaldi. Le sue volontà testamentarie erano molto precise. Il bene doveva essere destinato esclusivamente ad attività di assistenza per minori. In caso contrario, sarebbe passato ai figli di una sua cugina defunta.
Dieci anni di inerzia secondo il giudice
Il giudice ha definito l'inadempimento come «intollerabile». Ha inoltre sottolineato una «totale inerzia» da parte dell'amministrazione comunale durata circa dieci anni. I familiari del defunto hanno avviato la causa nel 2024. Hanno sostenuto che, nonostante il Comune avesse accettato il legato nel 2015, l'immobile fosse rimasto inutilizzato.
Le condizioni testamentarie stabilivano chiaramente che la casa e il terreno di via Landoni non potessero essere venduti. Dovevano essere destinati ai minori. La mancata attuazione di questo vincolo ha portato alla disputa legale.
La difesa del Comune e la decisione del giudice
Il Comune di Ravenna si è difeso presentando uno studio di fattibilità. Ha anche candidato il progetto a un bando ministeriale nel 2021. Questo bando era rivolto ad asili nido e centri polifunzionali. Tuttavia, il finanziamento non è stato ottenuto.
L'amministrazione ha affermato che l'intervento è ancora inserito nei documenti programmatici per le opere pubbliche. Il valore stimato è di 550mila euro. Per il giudice, però, queste azioni non sono state sufficienti.
Dal 2014, anno in cui il legato è stato acquisito, il Comune «nulla aveva fatto» se non tentare quella candidatura. Il ritardo è stato giudicato «intollerabile». Di conseguenza, il bene è stato trasferito ai familiari, come previsto dal testamento.
Appello del Comune e altri beni
La sorte dei terreni situati in via Faentina è diversa. Questi beni rimangono di proprietà del Comune di Ravenna. La vicenda legale, tuttavia, non sembra ancora conclusa.
La giunta comunale ha già deliberato in merito. Ha approvato il ricorso in appello contro la sentenza di primo grado. La battaglia legale per l'immobile di via Landoni è quindi destinata a proseguire.
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Cosa prevedeva il testamento di Eugenio Rambaldi a Ravenna?
Perché il Comune di Ravenna ha perso l'immobile di via Landoni?