Le imprese ravennati dimostrano resilienza grazie all'edilizia e a una ripresa dell'export, posizionandosi favorevolmente a livello regionale. L'industria manifatturiera mostra segnali positivi, mentre il commercio al dettaglio affronta sfide.
Resilienza del settore manifatturiero e edile
Nonostante le sfide globali, le aziende ravennati mostrano una notevole capacità di resistenza. L'industria manifatturiera, in particolare, registra un trend positivo. La produzione industriale ha visto un incremento dello 0,9%. Anche gli ordini generali hanno seguito una traiettoria ascendente, con un aumento dello 0,7%. Un segnale incoraggiante proviene dagli ordini provenienti dall'estero, che sono cresciuti del 2,5%. Questi dati, relativi al 2025, indicano un recupero rispetto all'anno precedente. Tuttavia, l'andamento generale rimane inferiore ai livelli registrati tra il 2021 e il 2023. Si osservano inoltre significative discontinuità tra i diversi settori manifatturieri. A livello regionale, l'attività produttiva complessiva ha invece subito un lieve calo dello 0,7%.
Le attività artigiane manifatturiere, pur registrando una diminuzione della produzione (-2,4%) e degli ordini (-2,7%) rispetto al 2024, mostrano valori meno negativi rispetto all'anno precedente. Nel 2024, infatti, la produzione era scesa del 4,3% e gli ordini del 4%. Questo suggerisce una stabilizzazione, seppur su livelli ridotti, per questo segmento.
Il comparto delle costruzioni resiste alla transizione
Il settore delle costruzioni nella provincia di Ravenna mantiene una dinamica tendenziale positiva. Il volume d'affari medio annuo nel 2025 ha registrato un incremento dell'1,5%. Questo risultato dimostra la capacità del comparto di adattarsi dopo la fine degli incentivi fiscali straordinari. Tuttavia, la velocità di crescita è diminuita rispetto al 2,7% registrato nel 2024. La tendenza favorevole si protrae ormai da nove trimestri consecutivi. Il biennio 2021-2022 aveva visto una crescita più sostenuta, ma la riduzione delle detrazioni fiscali ha inevitabilmente impattato sugli investimenti nel recupero abitativo.
Per quanto riguarda l'artigianato edile, il volume d'affari medio del 2025 ha mostrato una resistenza con un modesto aumento dello 0,4%. Questo dato, tuttavia, nasconde forti instabilità all'interno dell'anno. Le fluttuazioni tra i diversi periodi dell'anno evidenziano una certa fragilità nel settore, nonostante la tenuta complessiva.
Commercio al dettaglio e sfide dell'inflazione
Il commercio al dettaglio a Ravenna ha registrato un debole incremento delle vendite, pari allo 0,4%. Questo risultato è influenzato dall'inflazione persistente e da una generale prudenza dei consumatori. All'interno del settore, si osservano andamenti contrastanti. Il commercio di prodotti alimentari ha visto un aumento dello 0,9%, risentendo maggiormente dell'impatto dell'inflazione, così come la grande distribuzione organizzata. Ipermercati e supermercati hanno registrato una crescita dell'1,7%. Al contrario, il commercio di prodotti non alimentari ha subito una leggera flessione dello 0,2%.
La prudenza dei consumi, legata all'incertezza economica e all'erosione del potere d'acquisto dovuta all'inflazione, continua a rappresentare una sfida significativa per gli operatori del settore. La capacità di adattamento delle imprese, attraverso promozioni mirate o diversificazione dell'offerta, sarà cruciale per superare questo periodo.
Ripresa dell'export e posizionamento internazionale
Le imprese ravennati confermano la loro capacità di competere sui mercati internazionali, come evidenziato dai dati Istat sull'export. Nonostante le tensioni commerciali globali, come i dazi statunitensi, e un clima di incertezza, il settore dell'export mostra una netta ripresa. Ravenna si posiziona come la seconda provincia della regione per crescita tendenziale dell'export. Tra gennaio e dicembre 2025, il valore delle merci esportate ha raggiunto circa 5,7 milioni di euro. La crescita tendenziale registrata equivale a quasi 194,8 milioni di euro in più rispetto all'anno precedente.
L'andamento positivo si conferma soprattutto verso i mercati europei, in particolare i Paesi dell'Unione Europea. La Germania, primo partner commerciale della provincia, ha visto un aumento delle esportazioni ravennati del 6,3%, rafforzando la sua centralità per le aziende locali. Gli Stati Uniti, invece, scivolano al quarto posto tra i principali sbocchi commerciali, con un calo delle esportazioni del 31,1% nell'anno considerato. Questo dato riflette le difficoltà incontrate nel mercato americano.
Infrastrutture e visione strategica per il futuro
Il Presidente della Camera di Commercio, Giorgio Guberti, sottolinea l'importanza di mantenere alta l'attenzione sulle infrastrutture. Egli evidenzia le criticità legate ai trasporti su strada e rotaia. Dopo l'attuazione della Zona Logistica Semplificata e gli investimenti nel progetto Hub Portuale, è fondamentale portare all'attenzione del Governo le infrastrutture prioritarie per il territorio. Una nuova visione della mobilità emiliano-romagnola, che coinvolga tutti gli attori, è considerata essenziale per il futuro.
La Presidente della Provincia di Ravenna, Valentina Palli, interpreta i dati come una chiara dimostrazione della volontà delle imprese ravennati di non arrendersi. «I dati che presentiamo ci dicono però una cosa fondamentale», ha dichiarato la Palli, «ossia che le imprese ravennati non hanno alcuna voglia di mollare. C’è una forza profonda che muove il nostro tessuto economico, una capacità di reazione che definirei tipicamente nostra». Ha ricordato come questa resilienza sia stata dimostrata anche in passato, citando le alluvioni che hanno colpito il territorio. «Questa non è solo statistica, è la prova di un ecosistema che rifiuta di spegnersi perché sa che, quando chiude un’impresa, si spegne un pezzo di territorio e di comunità».