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Le imprese ravennati dimostrano resilienza nonostante le sfide globali. L'edilizia mantiene una performance positiva, mentre l'export registra una ripresa significativa, posizionando la provincia tra le migliori della regione.

Andamento economico delle imprese ravennati nel 2025

Le realtà imprenditoriali della provincia di Ravenna mostrano una notevole capacità di resistenza. Nonostante un contesto internazionale segnato da conflitti e politiche tariffarie restrittive, il tessuto economico locale sembra non voler cedere. Questa resilienza emerge chiaramente dall'indagine condotta dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio. I dati analizzati si riferiscono all'andamento delle attività nel corso del 2025.

In particolare, l'industria manifatturiera si conferma un settore solido. Anche il comparto dell'edilizia ha registrato un trend positivo, contribuendo a sostenere l'economia provinciale. Al contrario, il commercio al dettaglio ha mostrato segnali di rallentamento. Le notizie più incoraggianti provengono dal fronte dell'export, che ha visto una ripresa seppur modesta. Le previsioni economiche per Ravenna nel 2026 indicano una crescita contenuta, stimata attorno allo 0,9%, secondo le elaborazioni di Prometeia.

Produzione industriale e manifatturiera in provincia

L'indagine dell'Osservatorio dell'economia ha esaminato le imprese con un numero di dipendenti fino a 500 unità. Per quanto riguarda il 2025, emerge una stabilità nell'attività dell'industria manifatturiera ravennate. La produzione industriale ha segnato un incremento dello 0,9%. Gli ordini complessivi hanno registrato un +0,7%. Particolarmente positivo è il dato relativo agli ordini provenienti dall'estero, che sono cresciuti del 2,5%.

Questi risultati indicano un recupero rispetto all'anno precedente, il 2024. Tuttavia, le performance rimangono inferiori rispetto ai livelli raggiunti nel triennio 2021-2023. Si osservano inoltre significative discontinuità tra i diversi settori manifatturieri. A livello regionale, l'attività produttiva ha invece subito un lieve calo, attestandosi a -0,7%.

Le attività artigiane manifatturiere si trovano in una situazione più complessa. La produzione ha visto una flessione del 2,4% e gli ordini del 2,7%, confrontando il 2025 con il 2024. Nonostante ciò, questi dati mostrano una diminuzione dell'entità delle difficoltà rispetto all'anno precedente, quando le riduzioni erano state del 4,3% per la produzione e del 4% per gli ordini.

Il settore delle costruzioni resiste alla transizione

Il comparto delle costruzioni ravennate ha mantenuto una dinamica tendenziale positiva nel 2025. Il volume d'affari medio è aumentato dell'1,5%. Questo risultato dimostra la capacità del settore di adattarsi alla fase post-incentivi fiscali straordinari. Tuttavia, si nota una decelerazione rispetto al 2024, quando la crescita era stata del 2,7%.

Il trend favorevole si è protratto per il nono trimestre consecutivo. Questo dato positivo arriva dopo la forte espansione registrata nel biennio 2021-2022. La riduzione delle detrazioni fiscali ha infatti comportato un calo negli investimenti destinati al recupero abitativo. Per quanto riguarda l'artigianato edile, il volume d'affari nel 2025 ha registrato una debole crescita dello 0,4%. Questo dato evidenzia una certa instabilità all'interno dell'anno.

Il commercio al dettaglio nella provincia di Ravenna ha mostrato un incremento modesto delle vendite, pari allo 0,4% nel 2025. Questo risultato è influenzato dall'inflazione persistente e da una generale prudenza dei consumatori. Si osservano andamenti contrastanti tra i diversi segmenti. Il commercio al dettaglio di prodotti alimentari ha registrato un +0,9%, risentendo maggiormente dell'impatto dell'inflazione, così come la grande distribuzione organizzata. Ipermercati e supermercati hanno segnato un +1,7%. Il commercio non alimentare ha invece subito una flessione dello 0,2%.

Ripresa dell'export ravennate nel 2025

Gli indicatori relativi al commercio internazionale, elaborati dall'Istat, confermano una ripresa delle esportazioni delle imprese ravennati. Questa ripresa è attribuita alla loro capacità di adattamento e riposizionamento strategico. Ciò avviene nonostante le tensioni commerciali internazionali, come i dazi imposti dagli Stati Uniti, e un clima generale di incertezza.

Ravenna si posiziona come la seconda provincia della regione per crescita tendenziale dell'export. Nel periodo compreso tra gennaio e dicembre del 2025, il valore delle merci esportate ha raggiunto circa 5,7 milioni di euro. La crescita tendenziale registrata equivale a un aumento di quasi 194,8 milioni di euro rispetto all'anno precedente.

L'andamento delle esportazioni verso i paesi europei, in particolare quelli appartenenti all'Unione Europea, rimane positivo. La Germania, primo partner commerciale della provincia, ha visto un incremento delle importazioni da Ravenna del 6,3%. Questo dato sottolinea la centralità della Germania per le imprese ravennati. Gli Stati Uniti, scesi al quarto posto tra i principali mercati di sbocco, hanno registrato una contrazione delle esportazioni ravennati del 31,1% nel corso del 2025.

Infrastrutture e competitività territoriale

Il presidente della Camera di commercio, Giorgio Guberti, ha sottolineato l'importanza di mantenere alta l'attenzione sulle infrastrutture. Egli ha evidenziato le criticità legate ai trasporti stradali e ferroviari. Dopo l'implementazione della Zona logistica semplificata e gli investimenti nel progetto Hub portuale, è fondamentale portare all'attenzione del Governo le priorità infrastrutturali del territorio. È necessaria una nuova visione della mobilità in Emilia-Romagna, che diventi presto realtà grazie all'impegno collettivo.

Valentina Palli, presidente della Provincia di Ravenna, ha commentato i dati evidenziando la determinazione delle imprese locali. «Le imprese ravennati non hanno alcuna voglia di mollare», ha affermato. Ha descritto una forza intrinseca nel tessuto economico, una capacità di reazione che definisce «tipicamente nostra». Questa resilienza è stata dimostrata in passato, anche durante periodi di crisi ed emergenze come le alluvioni che hanno colpito il territorio. La forza delle imprese è vista come un indicatore di un ecosistema che rifiuta di spegnersi, consapevole che la chiusura di un'attività rappresenta una perdita per l'intera comunità e il territorio.

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