Una coppia ha abbandonato il mondo della moda milanese per dedicarsi alla produzione di distillati in Sicilia. Utilizzando la canna da zucchero coltivata localmente, hanno creato un'azienda di successo con premi internazionali.
Dalla moda alla distillazione: una nuova avventura
Una carriera nel marketing e nella moda, vissuta tra città cosmopolite come Milano, Sidney e Detroit, ha segnato la vita di Annalisa Spadaro e Hugo Gallardo. Entrambi hanno deciso di intraprendere un percorso radicalmente diverso, inseguendo un sogno di cambiamento. La loro intenzione iniziale era di trasferirsi nelle Filippine, dove avevano pianificato di avviare un'attività legata alla produzione di distillati, sfruttando terreni affittati per la coltivazione della canna da zucchero.
Tuttavia, il sopraggiungere della pandemia ha stravolto questi piani. Bloccati a Modica, in provincia di Ragusa, i due imprenditori hanno scoperto un aspetto inaspettato della storia locale. Hanno appreso che in Sicilia, in passato, la canna da zucchero veniva effettivamente coltivata. Questa rivelazione ha rappresentato una svolta decisiva.
Invece di rinunciare al loro progetto, hanno deciso di radicarlo nella terra d'origine di Annalisa. La decisione di stabilirsi in Sicilia ha portato alla fondazione della Distilleria Alma Srl. L'obiettivo primario dell'azienda è la produzione di alcolici di alta qualità, valorizzando le risorse del territorio.
La riscoperta della canna da zucchero in Sicilia
Il percorso per trasformare il sogno in realtà è stato complesso e ha richiesto un notevole impegno. Dopo circa due anni, dedicati a navigare tra la burocrazia, ottenere i permessi necessari e acquisire le licenze, i tre soci fondatori, inclusa l'amica Alejandro Lopez, hanno potuto finalmente avviare le operazioni. La coltivazione della canna da zucchero è iniziata gradualmente, con un ettaro dedicato nel 2022 e un ampliamento a tre ettari nel corso del 2023.
La prima fase di produzione ha portato alla creazione delle prime bottiglie, che hanno presto raggiunto il mercato. I prodotti offerti includono rum, amari e gin, tutti realizzati con il marchio Mater. Questo nome evoca un legame profondo con la terra, la sua fertilità e la sua essenza primordiale. L'azienda si propone di recuperare una tradizione agricola quasi dimenticata.
Il successo commerciale è stato rapido e incoraggiante. Il fatturato del primo anno, pari a 14 mila euro, è cresciuto significativamente, raggiungendo quasi 100 mila euro nel secondo anno. Questo trend positivo ha mostrato un aumento costante nell'ultimo biennio, confermando la validità del progetto imprenditoriale.
Un distillato che racconta il territorio
Hugo Gallardo, di origine catalana, ha condiviso la sua prospettiva sulla nascita dell'azienda. «Siamo partiti da zero in una regione senza una tradizione contemporanea nella produzione di rum», ha spiegato. Questa assenza di un modello preesistente ha rappresentato, paradossalmente, un vantaggio. Ha concesso ai fondatori una «grande libertà» di sperimentare ogni fase del processo produttivo.
L'obiettivo era chiaro: creare un distillato che fosse una vera e propria «espressione della terra». La canna da zucchero utilizzata proviene da diverse varietà coltivate nelle campagne di Modica. I terreni calcarei della zona conferiscono caratteristiche uniche alla materia prima. L'intera filiera produttiva è gestita internamente, garantendo un controllo completo dal campo alla bottiglia.
La raccolta della canna da zucchero avviene manualmente tra marzo e giugno. Il succo estratto viene poi fermentato per diversi giorni prima di essere distillato in alambicchi di rame. Questa integrazione completa della filiera agricola, senza interruzioni tra la coltivazione e la distilleria, è fondamentale per conferire ai distillati un carattere distintivo.
Il territorio siciliano, con i suoi forti contrasti climatici – estati torride e inverni miti, accompagnati da ampie escursioni termiche – gioca un ruolo cruciale. Questi fattori ambientali influenzano profondamente il profilo aromatico e la complessità dei distillati prodotti.
Riconoscimenti internazionali e visione futura
I risultati ottenuti dalla Distilleria Alma sono stati rapidamente riconosciuti a livello internazionale. Il Mater Rum ha conquistato la medaglia d'oro alla prestigiosa London Spirits Competition 2024. Il Mater Gin non è stato da meno, aggiudicandosi una medaglia d'argento. Un ulteriore riconoscimento significativo è arrivato dal Paris Rhum Fest, un evento considerato un punto di riferimento globale per i rhum agricoli.
Questi successi sono particolarmente notevoli per una distilleria siciliana emergente, che si confronta con produttori storici provenienti da regioni con una lunga e consolidata tradizione nel settore. Il brand Mater, come suggerisce il nome, celebra la terra madre e la sua capacità generativa, mirando a ristabilire un legame con una tradizione che il tempo aveva quasi cancellato.
Storicamente, la Sicilia è stata un importante centro di produzione di zucchero nel Mediterraneo. La coltura della canna da zucchero fu introdotta dagli Arabi, e vaste aree costiere erano dedicate alla sua lavorazione nei cosiddetti «trappeti», antichi mulini dove si estraeva il succo. Successivamente, questa fiorente industria è scomparsa.
Oltre a servire il mercato nazionale, l'azienda esporta i suoi prodotti in paesi come Francia, Svizzera e Stati Uniti. Recentemente, è stata avviata anche una produzione conto terzi, gestita in modo più strutturato e selettivo. Questa scelta è guidata dalla volontà di collaborare solo su progetti in linea con la filosofia aziendale, utilizzando materie prime autentiche e autenticandosi con i valori del brand.
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