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Antonio Sangermano, ex-procuratore, ha comunicato la sua indisponibilità a candidarsi a sindaco di Prato. La decisione lascia il centrodestra senza un candidato a sorpresa dalla società civile.

Sangermano esclude candidatura a sindaco di Prato

Antonio Sangermano, figura nota per il suo passato come procuratore facente funzioni a Prato, ha reso nota la sua decisione di non partecipare alla corsa per la carica di sindaco. Le voci che lo davano come possibile candidato di punta per la coalizione di centrodestra si sono dunque spente.

L'ex magistrato ha espresso gratitudine per chi lo ha considerato un candidato idoneo. Ha dichiarato di sentirsi onorato ma di voler proseguire nel suo attuale percorso professionale. La sua scelta chiude le speculazioni che lo vedevano come una figura esterna alla politica tradizionale, scelta per attrarre un ampio consenso.

Motivazioni e visione di Sangermano per Prato

Sangermano ha sottolineato il suo profondo legame con Prato. Ha descritto la città come un luogo aperto, ricco di iniziativa e creatività. Ha evidenziato la necessità di onestà, competenza e rigore morale per il suo futuro. La legalità, il rilancio economico e la sicurezza sono stati da lui indicati come priorità.

Ha inoltre menzionato la tutela dei lavoratori e l'importanza dell'adempimento dei doveri fiscali e ambientali. Queste affermazioni non mirano a delegittimare partiti o politici. Derivano piuttosto dalla sua esperienza come magistrato. Fu lui a coniare il termine «Sistema Prato».

Tale definizione descriveva un complesso intreccio di potere e malaffare. Includeva interessi economici, corruzione e organizzazioni criminali. Anche metodi intimidatori e omertà erano stati da lui segnalati. L'evasione fiscale e lo sfruttamento lavorativo erano emersi dalle indagini.

Sangermano ha precisato che questa definizione non esaurisce la realtà di Prato. La città è composta anche da molti cittadini perbene. La sua analisi si basa su fatti emersi dalle investigazioni, passate e presenti.

Altri candidati e scenari politici a Prato

Al momento, due candidati sono già ufficializzati. Enrico Zanieri rappresenterà il PCI, Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Mario Adinolfi correrà per il partito Il Popolo della Famiglia.

Si guarda con attenzione anche a Jonathan Targetti. Potrebbe ripresentarsi con un nuovo progetto civico. Il centrodestra, in attesa di una candidatura unitaria, valuta diverse opzioni. Tra queste figurano l'ex assessore Rita Pieri (Forza Italia) e Claudiu Stanasel (Lega).

Fratelli d'Italia non esclude ancora la possibilità di un candidato civico. L'obiettivo è ampliare il bacino elettorale. Si attendono sviluppi dalle trattative nel campo progressista. L'ipotesi di una terza candidatura di Matteo Biffoni, consigliere regionale del PD ed ex sindaco dal 2014 al 2024, sta prendendo sempre più consistenza.

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