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Vandalismo nel fiume si trasforma in arte

Un gesto di inciviltà compiuto nell'agosto 2024 ha dato origine a un progetto artistico di grande valore. I libri del bookcrossing, ritrovati vandalizzati e gettati nel fiume Tartaro a Povegliano, sono stati recuperati e sono diventati il fulcro di una tesi di laurea.

Il giovane Michele Farina, studente all'Accademia di Belle Arti di Verona, ha trasformato questa spiacevole vicenda in un'opportunità di espressione artistica. La sua tesi di Diploma accademico di primo livello in Pittura, intitolata «Ramificante - La poliedricità di un giovane (artista) presente», culmina in un'opera visiva realizzata proprio con i volumi recuperati.

L'opera 'Ramificante' e il suo significato

L'opera centrale della tesi, «Ramificante», è un'installazione che trae ispirazione dal mondo vegetale. Farina spiega che l'idea è quella di un cambiamento nel modo di vivere umano, paragonato alla crescita e all'adattamento delle piante. L'opera utilizza i libri, segnati dall'acqua e dal tempo, come metafora della resilienza e della capacità di rinascita.

«L’opera è ben inserita in tutta la tesi», ha dichiarato Farina. «L’idea del Ramificante è che l’essere umano debba cambiare il proprio modus vivendi e le piante sono di ispirazione per il cambiamento». Questo concetto si lega al riferimento biblico della Genesi, ma anche alla dicotomia tra chi compie azioni positive per la comunità e chi le danneggia.

Percorso artistico e messaggio di speranza

Il percorso creativo di Farina è stato preceduto da studi preliminari, tra cui disegni e pitture intitolate «Homo Arboreus», che esplorano la fusione tra figura umana e natura. L'artista ha voluto sottolineare come i libri, pur essendo stati danneggiati, possano ritrovare nuova vita attraverso la cura e l'attenzione artistica.

Farina ha anche chiarito che le voci su presunti testi satanici o horror fossero infondate, trattandosi principalmente di romanzi. L'opera finale vede l'artista stesso ritratto in diverse posizioni, che si ramificano e si fondono con elementi naturali, simboleggiando la rigenerazione. L'episodio del bookcrossing è stato il motore iniziale di questo progetto.

Prospettive future per l'opera

Ora Michele Farina guarda al futuro con l'intenzione di portare la sua opera sul territorio. Esprime il desiderio di esporla in biblioteche locali o di proporla a librerie di Villafranca e dei comuni limitrofi. L'auspicio è che l'opera possa essere acquisita da enti pubblici, come il Comune, per essere valorizzata.

Da un atto vandalico che aveva colpito una piccola «biblioteca immersa nella natura», è nata così un'opera d'arte che invita alla riflessione sul bene e sul male, sulla distruzione e sulla rinascita. I libri, un tempo considerati rifiuti, sono diventati il cuore pulsante di un percorso artistico e di un messaggio di speranza e cambiamento.

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