La vertenza Smartpaper vede altri 50 lavoratori transitare verso Accenture. La situazione legale si complica mentre i dipendenti affrontano condizioni contrattuali peggiorate.
La vertenza Smartpaper prosegue in tribunale
La questione Smartpaper, legata a una commessa Enel, si concentra ora sul fronte legale. Il Tribunale del Lavoro ha richiesto dettagli sul bando di gara. La società subentrante, Accenture, ha presentato opposizione a tale richiesta. Questo potrebbe allungare significativamente i tempi del contenzioso legale.
Nel frattempo, il trasferimento dei 320 dipendenti verso le nuove realtà aziendali è in corso. L'azienda Accenture accoglierà la maggior parte dei lavoratori. Un numero minore passerà a Data Contact. Questo processo è iniziato il primo aprile. I lavoratori avevano precedentemente protestato, definendo la situazione una «svendita ai nuovi padroni».
Nuovi contratti e incertezze future
I primi dipendenti hanno formalmente iniziato la loro nuova esperienza lavorativa nella prima settimana di aprile. Il contratto di molti era giunto a scadenza. Altri 50 lavoratori seguiranno a breve. Il trasferimento completo di tutti i 320 dipendenti avverrà gradualmente fino a giugno. Questo processo è stato definito un «travaso forzato».
Sono state sollevate preoccupazioni riguardo al peggioramento delle condizioni contrattuali. Si segnalano perdite salariali significative. Inoltre, manca certezza sul futuro lavorativo. Le nuove aziende potrebbero decidere di non mantenere la commessa a Potenza. Questo potrebbe portare a trasferimenti o licenziamenti.
Dipendenti costretti ad accettare
Nonostante le incertezze, la maggior parte dei dipendenti ha accettato le nuove condizioni. Hanno firmato i contratti entro il 24 marzo. Questa data era il termine ultimo fissato dalle aziende subentranti. L'alternativa era la perdita del posto di lavoro.
I lavoratori hanno dovuto accettare un peggioramento dei loro contratti. Hanno rinunciato a diritti e avanzamenti salariali accumulati in oltre 20 anni. Molti subiranno una riduzione di stipendio di oltre 300 euro mensili. I tentativi di pressione sindacale sui rappresentanti regionali non hanno prodotto risultati concreti.
Enel assente, giustizia lenta
Il tentativo di coinvolgere Enel, committente principale, è fallito. Una convocazione presso la prefettura di Potenza non ha sortito effetti. Le richieste dei dipendenti sono rimaste inascoltate. La situazione attuale vede i 320 lavoratori passare ad Accenture e Data Contact.
Le prospettive di miglioramento a breve termine appaiono scarse. Le condizioni lavorative attuali sembrano regredire di 20 anni. Tra i dipendenti regna il silenzio e la rassegnazione. Solo un intervento del Tribunale del Lavoro potrebbe portare giustizia. Tuttavia, i tempi della giustizia sono incerti. Alcuni temono che le aziende attuali potrebbero non esistere più quando la sentenza sarà emessa.