Piero Lacorazza del Pd solleva dubbi sulla gestione della forestazione in Basilicata, evidenziando l'assenza degli assessori competenti durante un incontro cruciale. Vengono discusse le criticità finanziarie e le proposte per migliorare il settore.
Critiche all'assenza degli assessori regionali
L'incontro sulla forestazione, convocato dal presidente Bardi, ha visto una partecipazione limitata. La nota del capogruppo del Pd, Piero Lacorazza, sottolinea l'assenza degli assessori di riferimento. Questo vuoto è considerato un segnale negativo. Indica lo stato di salute della politica regionale. La maggioranza sembra poco coesa su temi importanti.
Si registra con disappunto la mancanza dell'assessore alle politiche forestali, Carmine Cicala. La sua assenza stride con l'importanza del settore. Al contrario, è stata apprezzata la presenza dell'assessore allo Sviluppo economico, Franco Cupparo. La sua audizione è avvenuta su richiesta del gruppo consiliare del Pd. Il confronto si è svolto in Seconda commissione. L'assessore Cupparo ha competenze sul Dipartimento che gestisce le aree Saap e Asa. I dati presentati sono stati precisi. Si cerca di riorganizzare il ragionamento emerso in Commissione. Questo approccio è condiviso fin dall'inizio della legislatura dai colleghi Cifarelli e Marrese.
Situazione finanziaria e priorità del settore
Il comparto della forestazione ha un valore significativo. È iscritto a bilancio regionale per circa 85-90 milioni di euro. Questo importo include gli adeguamenti contrattuali. Ci sono tre premesse fondamentali da considerare. Per la forestazione non è più possibile utilizzare fondi strutturali. Questa limitazione crea difficoltà finanziarie. La platea di lavoratori si è ampliata nel tempo. Molte persone hanno ricevuto risposte senza concorsi pubblici. Sono stati attivati strumenti come il Rmi e il Tis. Le risorse impiegate sono considerevoli. Provengono dalle royalties petrolifere. La concessione Eni Shell in Val d'Agri scade nel 2029. Questa scadenza rappresenta un punto critico.
Le priorità per il settore sono chiare. Si dovrebbe iniziare dai lavoratori con meno giornate. È necessario avviare un piano di turn over. Questo offrirebbe nuove opportunità. Specialmente nelle aree interne della regione. Il comparto potrebbe ricevere investimenti per 100 milioni di euro. Questi fondi dipendono dall'attività estrattiva. È quindi fondamentale fare scelte strategiche. Bisogna utilizzare al meglio le risorse disponibili. Vanno sfruttate anche le opportunità finanziarie future. Il sistema va reso più efficiente. È necessaria una decisione sul bonus gas. Questo incentivo crea disparità. Le modalità di gestione causano perdite di risorse. Si possono recuperare fondi per altri servizi. Ad esempio, il trasporto pubblico gratuito per studenti. Questo beneficio dovrebbe essere esteso anche ai figli dei lavoratori forestali.
Proposte per un futuro sostenibile
La gestione delle risorse nel comparto forestale richiede attenzione. L'assenza degli assessori competenti solleva interrogativi. La situazione finanziaria è complessa. La dipendenza dalle royalties petrolifere è un fattore di rischio. È necessario diversificare le fonti di finanziamento. L'efficienza del sistema deve essere migliorata. La proposta di rendere gratuito il trasporto pubblico. Questo sarebbe un sostegno concreto per le famiglie. Soprattutto per quelle che beneficiano del comparto forestale. La regione Basilicata deve affrontare queste sfide. Un piano strategico è indispensabile. Per garantire un futuro stabile al settore. E per sostenere i lavoratori e le loro famiglie.