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La CGIL Basilicata chiede al Governatore Bardi interventi urgenti contro il caro energia. Si sollecita la consultazione delle parti sociali e si critica l'efficacia delle misure nazionali, invocando investimenti nelle rinnovabili per contrastare inflazione e crisi economica.

Caro energia: la richiesta della CGIL Basilicata

Il segretario della CGIL Basilicata, Fernando Mega, ha esortato il presidente della Regione, Vito Bardi, a prendere provvedimenti immediati. L'obiettivo è contrastare l'aumento dei costi energetici. Queste misure dovrebbero sostenere sia il settore industriale che i consumatori finali.

Mega ha invitato la Regione a consultare prontamente le parti sociali. Si discute della possibile reintroduzione dello smart working. Questa opzione è considerata valida laddove sia tecnicamente realizzabile.

Critiche alle misure nazionali e proposte

In una nota ufficiale, il sindacato ha espresso scetticismo verso le attuali politiche governative. Le misure nazionali sono state definite «un palliativo insufficiente». La crisi energetica si sta trasformando rapidamente in una crisi economica e sociale di vasta portata.

Lo sconto deciso dal governo centrale è stato quasi interamente assorbito dall'aumento dei prezzi dei beni energetici. Si teme un'ulteriore escalation dei costi. Questo scenario potrebbe essere aggravato da conflitti internazionali, come la guerra in Iran, se dovesse protrarsi a lungo.

La necessità di scelte strutturali

La CGIL Basilicata sottolinea la mancanza di decisioni strutturali. La proposta principale riguarda l'incremento significativo della produzione di energie rinnovabili. Questo è visto come fondamentale per garantire una riduzione dei prezzi.

Inoltre, aumentare le rinnovabili assicurerebbe maggiore sicurezza energetica per il territorio. Si mira anche a raggiungere una maggiore indipendenza dai mercati esteri. Queste azioni sono cruciali per stabilizzare l'economia regionale.

Rischio inflazione e impatto sui lavoratori

In questo quadro complesso, esiste un rischio concreto di una nuova impennata inflazionistica. Questa situazione penalizzerebbe in modo sproporzionato lavoratori e pensionati. Sono le fasce più vulnerabili della popolazione a subire maggiormente gli effetti negativi.

La CGIL Basilicata chiede quindi un cambio di rotta. Si auspicano politiche più incisive e a lungo termine. La priorità deve essere la tutela dei cittadini e il rilancio dell'economia attraverso soluzioni sostenibili.

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