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La Basilicata si presenta a Vinitaly 2026 con un focus su qualità, radicamento territoriale e mercati. L'evento mira a rafforzare il posizionamento del vino lucano a livello nazionale e internazionale.

Vinitaly 2026: la Basilicata punta su qualità e mercati

La regione Basilicata si prepara a partecipare alla 58ª edizione di Vinitaly. L'obiettivo è promuovere il vino italiano, rafforzando identità, imprese e territori.

L'assessore Carmine Cicala sottolinea l'importanza di questo evento. La regione porterà a Verona il valore di un sistema produttivo integrato.

Questo sistema unisce alta qualità produttiva, forte legame con il territorio e capacità di competere sui mercati globali.

Spazio istituzionale e 23 cantine lucane

La Basilicata avrà uno spazio istituzionale dedicato a Veronafiere. Qui saranno rappresentate 23 cantine locali.

Saranno presenti le principali denominazioni regionali. Tra queste, Aglianico del Vulture Doc, Matera Doc e Terre dell'Alta Val d'Agri Doc.

L'evento si svolgerà dal 12 al 15 aprile.

Programma ricco di promozioni e incontri

Durante i giorni di manifestazione sono previsti numerosi eventi. Ci saranno momenti di promozione e degustazioni guidate.

Si terranno anche incontri tecnici e iniziative di respiro internazionale. Il programma è studiato per creare nuove opportunità commerciali.

L'obiettivo è valorizzare ulteriormente l'identità del vino lucano.

Il giorno dell'inaugurazione, il 12 aprile, ci sarà un momento dedicato alle eccellenze agroalimentari regionali. Nei giorni successivi, lo stand ospiterà dibattiti.

Questi confronti vedranno la partecipazione di esperti del settore enologico. Si parlerà del rapporto tra vino, ristorazione e territori.

Ministri e focus su innovazione ed enoturismo

Lo spazio lucano a Vinitaly vedrà la presenza di importanti figure istituzionali. È prevista la visita del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Sarà presente anche il Ministro dell'Agricoltura, Francesco Lollobrigida. Porteranno il loro saluto istituzionale.

Particolare attenzione sarà dedicata all'innovazione nel settore vitivinicolo. Si parlerà anche di enoturismo.

Saranno proposte esperienze immersive e momenti di approfondimento. L'obiettivo è rendere il settore più attrattivo.

Verrà valorizzato il riconoscimento di Vulture Città Italiana del Vino 2026/2027. Questo titolo rafforza la posizione della Basilicata a livello nazionale.

Racconto del patrimonio vitivinicolo lucano

Le attività allo stand saranno accompagnate da momenti di narrazione. Figure note nel mondo della comunicazione enogastronomica racconteranno il patrimonio vitivinicolo lucano.

L'obiettivo è rendere il patrimonio più accessibile e riconoscibile al grande pubblico. Si punta a una maggiore divulgazione.

L'assessore Cicala sottolinea che il vino lucano è espressione di un sistema integrato. Questo sistema unisce territori, comunità e capacità produttiva.

La partecipazione a Vinitaly rientra in una strategia più ampia. Questa strategia mira a consolidare la presenza sui mercati.

Si cercano nuove opportunità per le imprese attraverso una promozione integrata. La collaborazione tra enti e produttori è fondamentale.

La regione guarda con attenzione al percorso che porterà al primo maggio. In quella data verrà inaugurato ufficialmente il programma legato a Vulture Città Italiana del Vino.

Questo passaggio rafforza il lavoro svolto sul territorio. Apre nuove prospettive sull'enoturismo e sulla competitività del settore.

Investire nel vino significa investire nella Basilicata. Significa puntare sulla sua capacità di attrarre visitatori.

Significa valorizzare la sua capacità di raccontarsi e di costruire sviluppo duraturo. Lo sviluppo parte dalle proprie radici e tradizioni.

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