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La nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi unisce classici greci e tematiche contemporanee nel Teatro Grande di Pompei. La rassegna, presentata dal Teatro di Napoli e dal Parco Archeologico, esplora guerra, potere e identità attraverso tragedia e danza.

Pompeii Theatrum Mundi: un ponte tra antico e moderno

Il Teatro Grande di Pompei si prepara ad accogliere la nona edizione di Pompeii Theatrum Mundi. Questa rassegna estiva, promossa dal Teatro di Napoli–Teatro Nazionale in collaborazione con il Parco Archeologico di Pompei, mira a creare un dialogo tra le opere classiche greche e le sfide del presente. L'evento è stato presentato dal direttore artistico Roberto Andò, dal direttore generale del Parco Gabriel Zuchtriegel e dal direttore generale Mimmo Basso. Erano presenti anche il presidente Luciano Cannito, il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e l'assessore regionale alla Cultura Ninni Cutaia.

La rassegna si conferma come uno degli appuntamenti più attesi dell'estate italiana. Il suo tratto distintivo è la capacità di far dialogare i capolavori del teatro greco con le questioni più urgenti della nostra epoca. Il presidente Luciano Cannito ha sottolineato il valore simbolico del progetto. Ha affermato: «Anche quest’anno è un’emozione speciale immaginare il sipario ideale alzarsi davanti l’enorme platea del Teatro Grande di Pompei». Ha aggiunto: «In questo luogo straordinario, dentro il sito archeologico più famoso del mondo, il teatro non è un’ambientazione: è una vocazione che si riaccende».

Roberto Andò: il teatro come spazio per restare umani

Il direttore artistico Roberto Andò ha spiegato il senso profondo della rassegna, giunta alla sua nona edizione. Ha collegato la scelta dei testi al contesto storico attuale. Ha dichiarato: «In un annus horribilis come quello che stiamo vivendo, in cui si espande l’orrore della guerra e il potere mostra il volto osceno di tiranni disposti a sacrificare migliaia di vittime umane per realizzare assurdi disegni di dominio».

Andò ha proseguito: «Tornare a sedere sulle pietre di Pompei per ritrovare storie antiche in modo nuovo, significa ancora una volta delegare all’arte del teatro un mandato essenziale: circoscrivere uno spazio e un tempo in cui restare umani».

Questa riflessione riassume la linea guida della rassegna. Si utilizzano i classici per interrogare il presente. L'obiettivo è trovare nel teatro uno strumento per comprendere meglio il mondo che ci circonda. La rassegna offre un'occasione unica di confronto. Si esplorano temi universali attraverso la lente del teatro.

Le Baccanti e L.A.V.A.: apertura con Euripide e danza

Ad aprire la rassegna sarà Le Baccanti di Euripide. La prima nazionale è prevista per giovedì 18 giugno alle 21. La regia è affidata al maestro greco Theodoros Terzopoulos. Per il regista, questo testo è centrale nella sua ricerca teatrale. Ha spiegato: «Baccanti è una tragedia emblematica per la mia visione teatrale».

Terzopoulos ha aggiunto: «È di estrema importanza proporre Baccanti in questo momento, laddove Dioniso incarna l’archetipo del rifugiato che viaggia nelle zone di guerra del Medio Oriente, per finire, oggi, nel mar Mediterraneo, sulle coste di Creta o Lampedusa».

In scena, Roberto Latini interpreterà Dioniso e Alvia Reale Agave. Saranno affiancati da un ampio cast corale. Il secondo appuntamento, il 26 e 27 giugno, presenterà una creazione coreografica in anteprima nazionale: L.A.V.A.. Lo spettacolo è firmato da Emio Greco e Pieter C. Scholten con Roberto Zappalà. Nasce dal dialogo tra linguaggi coreografici diversi e dal rapporto con il paesaggio archeologico.

Gli autori spiegano: «L.A.V.A. traccia un sottile parallelismo tra le forze geologiche e gli impulsi umani. Il titolo evoca inoltre un ciclo: lotta, avversione, vuoto, astrazione – una traiettoria che conduce dalla pressione e dal conflitto verso la trasformazione».

Alcesti e I Persiani: il gran finale con Boni e Bonaiuto

Il terzo titolo in programma è Alcesti di Euripide. Sarà in scena il 3, 4 e 5 luglio alle 20. Questa produzione è dell'INDA di Siracusa con il Teatro Stabile del Veneto. La regia è di Filippo Dini, che interpreta anche il ruolo di Ferete. Il regista ha espresso la difficoltà di affrontare questo testo: «Accostarsi ad Alcesti di Euripide fa paura, perché significa accostarsi alla Morte. A una morte inaccettabile, forse la più inaccettabile di tutte: la morte di una vittima sacrificale».

A chiudere il festival sarà I Persiani di Eschilo. La regia è del regista spagnolo Àlex Ollé, figura di riferimento del gruppo catalano La Fura dels Baus. Lo spettacolo andrà in scena dal 10 al 12 luglio. L'adattamento di Ollé diventa un'urgenza di parlare della nostra contemporaneità. Il regista ha affermato che si tratta di «guerre, politica, potere e dolore collettivo».

Il cast di I Persiani include Anna Bonaiuto nel ruolo di Atossa e Alessio Boni nello Spettro di Dario. Giuseppe Sartori sarà il Messaggero e Massimo Nicolini interpreterà Serse. Un coro di tredici interpreti completerà la compagnia. Per Ollé, la tragedia conserva una forte risonanza contemporanea. Ha aggiunto: «I Persiani racconta lo smarrimento di un popolo e dei suoi governanti di fronte a una sconfitta brutale e inaspettata».

Ollé ha concluso: «È la tragedia di chi deve fare i conti con il presente e immaginare una sopravvivenza futura dopo aver commesso l’errore fatale di credersi invincibile».

Il teatro di Pompei: un luogo di confronto per il presente

Per il nono anno consecutivo, il Teatro Grande di Pompei si conferma come uno dei centri nevralgici del teatro estivo in Italia. Il filo conduttore che lega gli spettacoli è la rilettura dei classici alla luce delle tensioni contemporanee. Temi come la guerra, il potere, le migrazioni e i conflitti trovano, tra le antiche pietre di Pompei, uno spazio privilegiato di confronto con il presente.

La rassegna offre un'occasione preziosa per riflettere sulla condizione umana. Utilizza il passato per illuminare il presente. Il sito archeologico diventa un palcoscenico ideale per queste riflessioni. L'arte teatrale si fa strumento di indagine e di comprensione.

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