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Frana isola la Val Palot a Pisogne

Una frana verificatasi in località Santo Stefano ha interrotto la principale via di comunicazione verso la Val Palot, lasciando isolate le frazioni montane di Pisogne. La chiusura ha scatenato la preoccupazione e l'esasperazione dei residenti, che chiedono risposte concrete e tempi certi per il ripristino della viabilità.

L'amministrazione comunale di Pisogne ha organizzato un'assemblea pubblica per discutere la situazione critica. Erano presenti circa un centinaio di abitanti delle frazioni di Sonvico, Fraine e Palot, desiderosi di comprendere le prospettive future e le azioni intraprese.

Priorità alla viabilità alternativa

Il sindaco Federico Laini, affiancato dalla giunta e dal geologo Luca Albertelli, ha illustrato lo stato attuale degli interventi e le ipotesi di soluzione. La priorità assoluta è garantire un accesso alternativo alle frazioni, considerato l'impossibilità di prevedere tempi certi per la risoluzione del problema principale.

L'amministrazione investirà risorse significative per l'ampliamento e l'adeguamento della strada che collega la località Mora a Sonvico. L'obiettivo è renderla percorribile da tutti i tipi di veicoli, non solo fuoristrada, per garantire un collegamento funzionale.

Disagi per residenti e attività

La chiusura della strada principale comporta un notevole allungamento dei tempi e dei chilometri per raggiungere il centro di Pisogne. I residenti lamentano difficoltà negli spostamenti quotidiani, con un impatto devastante sul commercio locale. Due attività hanno già chiuso, una opera solo nel fine settimana e un B&B ha dovuto licenziare il personale.

La portavoce degli abitanti, Barbara Ciardi, ha sottolineato l'urgenza della situazione, specialmente per le emergenze sanitarie. Un'ambulanza ha impiegato oltre un'ora per raggiungere la zona, evidenziando la criticità dei soccorsi.

Paura per il futuro delle frazioni

Il timore dei residenti, espresso anche da Daniel Cretti, altro portavoce, è quello di un progressivo abbandono delle frazioni. La paura è di dover un giorno lasciare le proprie case per trasferirsi a valle, a causa di una situazione che sembra non avere una fine.

Sul fronte geologico, dopo i recenti disgaggi, non ci sono novità significative. L'impegno del Comune rimane focalizzato sulla viabilità alternativa, con la strada Mora-Sonvico e quella Gratacasolo-Fraine, quest'ultima attualmente in fase di collaudo.

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