Un evento a Pisa esplora la rappresentazione della Resistenza italiana attraverso il fumetto. Il volume 'Sciuscià e i suoi fratelli' analizza ottant'anni di narrazioni disegnate, coinvolgendo le nuove generazioni.
La Resistenza incontra il fumetto
Il linguaggio del fumetto diventa strumento di memoria storica. La Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa presenta un'iniziativa dedicata alla narrazione disegnata della Resistenza italiana. L'evento si terrà presso l'Aula Magna Storica, situata in Piazza Martiri delle Libertà 33. L'incontro si focalizza sul volume 'Sciuscià e i suoi fratelli. Partigiani e Resistenza nel Fumetto'.
Questo lavoro, curato da Pier Luigi Gaspa e pubblicato da Rider Comics, offre un'analisi approfondita. Esplora come immagini, parole e colori abbiano contribuito a tramandare la memoria. Il fumetto si rivela un potente mezzo per intrecciare storia, biografie e l'immaginario collettivo italiano.
L'iniziativa è promossa dal progetto Stals, acronimo di Sant'Anna Legal studies. Collaborano il Centro Maria Eletta Martini di Lucca e la Commissione Biblioteca della Scuola Superiore Sant'Anna. L'evento si inserisce nel più ampio progetto europeo 'itsyourhistorybro!'.
Coinvolgere i giovani con la memoria storica
Il progetto 'itsyourhistorybro!' mira a coinvolgere attivamente le nuove generazioni. Particolare attenzione è rivolta ai giovani di origine migrante. L'obiettivo è stimolare una riflessione critica sul passato e sul presente. Si punta a integrare la memoria storica con approcci didattici innovativi e contemporanei.
All'incontro parteciperanno figure accademiche di rilievo. Saranno presenti l'autore Pier Luigi Gaspa. Interverranno anche i docenti della Scuola Sant'Anna: Giuseppe Martinico, Barbara Henry e Francesca Biondi Dal Monte. Sarà presente anche Filippo Fontanelli, docente dell'Università di Edimburgo. La discussione verterà sulle evoluzioni stilistiche e narrative del fumetto resistenziale.
Il professore Giuseppe Martinico ha sottolineato l'importanza di queste collaborazioni. «Da anni collaboriamo con il centro di ricerca Maria Eletta Martini», ha dichiarato. «Portiamo i temi della legalità nelle scuole superiori attraverso il linguaggio dei fumetti. L'evento è stato organizzato anche dalla commissione biblioteca della Scuola Sant'Anna».
Martinico ha aggiunto: «Rappresenta un modo per aprire gli spazi della Scuola alla cittadinanza, sfruttando anche le potenzialità offerte dalla cultura pop». Questo approccio mira a rendere la storia più accessibile e coinvolgente per un pubblico ampio.
Ottant'anni di fumetto resistenziale
La storia del fumetto che racconta la Resistenza inizia nel novembre del 1944. A Napoli, mentre la guerra era ancora in corso, videro la luce i primi due numeri di 'Albi Libertà'. Questi fumetti, caratterizzati dall'assenza di nuvolette e dall'uso di didascalie a piè di vignetta, narravano episodi di partigiane e partigiani. Fu il primo approccio del fumetto al tema della Resistenza.
Da quel momento, il tema si è sviluppato in molteplici direzioni. Hanno convissuto stili diversi, toni differenti, narrazioni variegate e influenze politiche eterogenee. Il volume analizza queste diverse fasi del fumetto resistenziale. Si parte dal periodo immediatamente successivo alla fine della Guerra, caratterizzato da numerose pubblicazioni. Titoli come 'Il piccolo garibaldino' e 'Pam il partigiano' ne sono un esempio.
Un ruolo significativo è ricoperto da 'Sciuscià', pubblicato nel 1949. Questo fumetto era fortemente influenzato dalla cultura neorealista del Dopoguerra. Negli anni '50, il contesto nazionale e internazionale cambiò. Nuovi equilibri geopolitici incisero sul modo di raccontare la Resistenza. Questo influenzò le forme, i contenuti delle storie e la caratterizzazione dei personaggi.
Il volume include anche opere di grandi maestri del fumetto italiano. Tra questi figurano Hugo Pratt, Sergio Staino e Alberto Pagliaro. Ognuno ha contribuito a suo modo allo sviluppo del fumetto sulla Resistenza. Il percorso narrativo si estende fino agli anni più recenti.
Dalla striscia alla graphic novel
L'affermarsi della graphic novel ha portato a nuove esigenze narrative e a un'evoluzione delle storie. Un esempio recente è 'Justice Farm', uscito nel 2019. Quest'opera offre una rilettura allegorica della Resistenza, ispirata a 'La fattoria degli animali' di George Orwell. Questo dimostra la continua vitalità del tema e la sua capacità di adattarsi a forme espressive contemporanee.
L'autore Pier Luigi Gaspa ha commentato l'importanza del suo lavoro. «'Sciuscià e i suoi fratelli' è un percorso illustrato che, attraverso il racconto della Resistenza nel fumetto, ripercorre anche e soprattutto ottant'anni di storia, politica, società e cultura dell'Italia nata dopo il 25 aprile 1945», ha affermato Gaspa. La sua opera si propone come un viaggio nella memoria collettiva italiana.
L'evento a Pisa rappresenta un'occasione preziosa. Permette di esplorare un aspetto meno noto della storia italiana attraverso un medium popolare e accessibile. Il fumetto si conferma un potente strumento per mantenere viva la memoria e per stimolare la riflessione critica, specialmente tra le nuove generazioni.