La città di Piove di Sacco si trasforma in una galleria d'arte a cielo aperto con "Memorabilia. Fai un salto in centro!". La mostra fotografica, ispirata alla celebre jumpology di Philippe Halsman, celebra la comunità locale attraverso il gesto del salto, coinvolgendo cittadini e commercianti in un'iniziativa unica.
Piove di Sacco: un salto nella creatività urbana
Il centro storico di Piove di Sacco si anima dal 28 marzo al 19 aprile 2026 con un'originale mostra fotografica. L'evento, intitolato “Memorabilia. Fai un salto in centro!”, trasforma le vie della città in un palcoscenico a cielo aperto. L'esposizione trae ispirazione dalla jumpology, la tecnica fotografica resa celebre da Philippe Halsman. Halsman, noto ritrattista del Novecento, utilizzava il salto per catturare l'autenticità e l'umanità dei suoi soggetti.
Questa iniziativa è promossa da Eurema Lab, che opera nell'ambito del progetto CQFP – Come Quando Fuori Piove. Il progetto gode del patrocinio del Comune di Piove di Sacco. L'obiettivo è valorizzare il tessuto urbano e sociale della città. Particolare attenzione è rivolta ai giovani e alle famiglie. L'iniziativa mira a rafforzare i luoghi della socialità quotidiana. Il progetto riceve finanziamenti dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
La comunità protagonista del progetto fotografico
“Fai un salto in centro!” nasce da un'intensa sessione fotografica. L'evento si è svolto per due giorni nel cuore di Piove di Sacco. Cittadini, commercianti e famiglie hanno partecipato attivamente. Hanno accettato la sfida di essere ritratti nel gesto del salto. Il risultato è una galleria urbana diffusa. Le immagini catturano volti, corpi e slanci. Mostrano ironia e presenza, offrendo uno spaccato vivido della città.
Le fotografie restituiscono un'immagine viva della comunità. Evidenziano le persone che animano Piove di Sacco ogni giorno. Si tratta di una narrazione condivisa. Trasforma lo spazio pubblico in un luogo di riconoscimento reciproco. Favorisce la relazione e il senso di appartenenza. Il gesto del salto, nella sua semplicità, diventa un mezzo espressivo potente. Permette di rivelare aspetti autentici dei partecipanti.
Un ponte tra arte e vita quotidiana
Mentre la jumpology di Philippe Halsman mirava a rompere la posa artificiosa, anche nei personaggi più celebri, “Fai un salto in centro!” riporta questo gesto nella vita di tutti i giorni. Diventa uno strumento per celebrare la comunità di Piove di Sacco. Mette in luce un'energia civica tangibile. Questa energia si manifesta nel lavoro, nelle relazioni e nella presenza quotidiana. La mostra open air si estende fino al 19 aprile 2026.
La durata dell'esposizione è stata studiata in armonia con la mostra personale dedicata a Philippe Halsman. Quest'ultima è allestita presso Palazzo Pinato Valeri e termina anch'essa il 19 aprile 2026. L'intento è creare un collegamento significativo. Unisce la grande fotografia d'autore a una pratica artistica contemporanea. Quest'ultima si basa sull'esperienza condivisa e sulla partecipazione attiva della cittadinanza.
L'Assessore alla Cultura: un'iniezione di energia per la città
L'Assessore alla Cultura, Paola Ranzato, esprime entusiasmo per l'iniziativa. «Con 'Fai un salto in centro!' abbiamo voluto trasformare il cuore di Piove di Sacco in un palcoscenico di energia pura», afferma. «Non si tratta solo di una mostra fotografica diffusa, ma di un atto di fiducia collettiva. Vedere i nostri cittadini, i commercianti e le famiglie mettersi in gioco con tanta ironia è la prova di quanto la nostra comunità sia viva e coesa.»
L'Assessore sottolinea ulteriormente il legame con la mostra di Philippe Halsman. «Il legame con la mostra di Philippe Halsman a Palazzo Pinato Valeri non è casuale», spiega. «Abbiamo voluto creare un ponte tra l'eccellenza della grande arte internazionale e il protagonismo quotidiano dei piovesi. La cultura, per la nostra Amministrazione, è esattamente questo: uno strumento che parte dai grandi maestri per arrivare a toccare la vita di tutti i giorni, rendendo ogni cittadino protagonista della bellezza e della narrazione della propria città.»
Eurema Lab: la cultura come strumento di partecipazione
Federica Bianconi, coordinatrice del progetto per Eurema Lab, evidenzia la stretta collaborazione con l'Assessorato alla Cultura. «Il progetto è nato grazie alla forte sinergia con l’Assessorato alla Cultura e dal desiderio di lavorare su un gesto semplice ma potente», dichiara. Il gesto del salto invita le persone a mettersi in gioco, letteralmente. Un'azione apparentemente leggera, ma che veicola messaggi profondi di fiducia e appartenenza.
Marco Serraglio, socio di Eurema Lab, aggiunge che il riferimento a Halsman è stato una scintilla culturale fondamentale. Ha permesso di rielaborare la grammatica di un maestro del ritratto. L'ha trasformata in un'esperienza partecipata, urbana e accessibile. Ha contribuito a creare un archivio affettivo del presente. Marco Italiano, Presidente di Eurema Lab, spiega la scelta di una mostra open air. «Risponde a una visione precisa dello spazio pubblico, inteso come luogo di incontro, immaginazione e riconoscimento», afferma. In un'epoca segnata da distanziamento e frammentazione, progetti come questo creano occasioni di visibilità e connessione.
Informazioni sull'evento
“Fai un salto in centro!” inaugura il 28 marzo 2026. Gli spazi espositivi sono quelli del centro storico di Piove di Sacco. La mostra prosegue fino al 19 aprile 2026. La chiusura coincide con quella della mostra dedicata a Philippe Halsman. L'iniziativa è realizzata da Eurema Lab. Fa parte del progetto CQFP – Come Quando Fuori Piove. Il progetto è promosso dal Comune di Piove di Sacco. È finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il progetto è un'iniziativa del Comune di Piove di Sacco, Assessorato alla Cultura. È finanziato dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. La cura è di Eurema Lab. Il coordinamento è di Federica Bianconi. Le fotografie sono di Alfio Sambataro. La progettazione grafica è di Michelangelo Zoppini. L'ingaggio e le PR sono curate da Marco Serraglio. La promozione è affidata ad Asya Belli e Greta Sabbin. L'allestimento è di Emvisia. Le foto dell'articolo provengono dal comunicato stampa.