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Il Consiglio comunale di Piacenza ha dato il via libera alla riqualificazione dell'area ex Acna. Il progetto prevede la creazione di un parco urbano alberato e la realizzazione di quasi 300 posti auto. L'intervento, che include la bonifica del sito, è stato approvato con un voto bipartisan.

Riqualificazione ex Acna: parco e parcheggi approvati

L'area dell'ex Acna a Piacenza si avvia verso una trasformazione radicale. Un'ampia zona di 38mila metri quadrati, situata tra via Campagna, via Tramello e via Cantarana, sarà oggetto di un importante progetto di riqualificazione. L'obiettivo è la creazione di un nuovo polmone verde per la città, con un parco alberato, e la realizzazione di un parcheggio con una capienza di quasi 300 posti auto.

Attualmente, il sito sta affrontando una fase conclusiva di bonifica e pulizia. Questo intervento è fondamentale per garantire la sicurezza e la salubrità dell'area prima della sua destinazione pubblica. La bonifica ha comportato un investimento di 9 milioni di euro, finanziati in parte grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Approvazione del progetto in Consiglio comunale

Il Consiglio comunale di Piacenza ha espresso il suo assenso al progetto attraverso un procedimento unico. Questo ha incluso la dichiarazione di pubblica utilità dell'opera e l'autorizzazione all'esproprio gratuito di alcune porzioni di terreno private. L'approvazione è stata in gran parte bipartisan, segno di un consenso trasversale sull'importanza dell'intervento per la città.

Tuttavia, la seduta ha visto l'astensione di Fratelli d'Italia. La motivazione addotta è stata la «mancanza di fiducia» nei confronti dell'Amministrazione, a seguito di modifiche apportate al progetto della Manifattura Tabacchi. Questo ha evidenziato alcune tensioni politiche nonostante il parere favorevole generale.

Dibattito politico sulla paternità dell'opera

Non sono mancate le critiche da parte del centrodestra. Dalla minoranza è stata sollevata la questione del mancato riconoscimento dei meriti della precedente Giunta Barbieri. Quest'ultima, infatti, si era adoperata per ottenere i finanziamenti necessari alla bonifica del sito. L'assessore all'urbanistica, Adriana Fantini, ha sottolineato come la scelta politica sia stata quella di procedere con un intervento in danno ambientale, con il Comune che anticipa fondi pubblici per poi rivalersi sui responsabili legali.

«La scelta politica è stata quella di superare l'attesa del contenzioso con i privati», ha spiegato l'assessore Fantini. «Il Comune interviene con soldi pubblici per poi rivalersi sui responsabili». Il progetto, grazie ai fondi PNRR, ha permesso di avviare la bonifica definitiva, ora in fase di conclusione. L'obiettivo è la realizzazione di un bosco urbano entro il 2027, affiancato dall'area di parcheggio e da un'area camper, quest'ultima ancora oggetto di discussione con i residenti.

Dettagli finanziari e prospettive future

I costi complessivi dell'intervento sono significativi. La bonifica dell'area ex Acna è costata 9 milioni di euro. Ulteriori 2,7 milioni di euro sono destinati agli interventi per la realizzazione del parco e dei parcheggi, fondi interamente provenienti dalle casse comunali. Matteo Anelli (Pc Coraggiosa) ha definito l'operazione «un esempio di buona prassi politica, frutto del lavoro continuativo di più amministrazioni». Ha espresso rammarico per l'assenza, al momento, di un'area camper dedicata.

Massimo Trespidi (Civica Barbieri-Liberi) ha definito la delibera «importante per la città», capace di «dare ossigeno ad un comparto» e di «chiudere una vicenda storica». Ha però ribadito che l'attuale Giunta non avrebbe contribuito attivamente al reperimento dei fondi, merito che ascrive all'Amministrazione Barbieri. Luigi Rabuffi (ApP) ha apprezzato la piantumazione di 800 alberi nel futuro parco, definendola «una buona notizia per compensare le emissioni di CO2» e auspicando una loro corretta cura.

L'ex sindaco Patrizia Barbieri ha espresso delusione per la presunta «scarsa correttezza e poca onestà intellettuale» della Giunta attuale, lamentando la mancata menzione dell'impegno della sua amministrazione per il reperimento delle risorse. L'assessore Fantini ha concluso rammaricandosi per le polemiche, sperando in un voto più condiviso e sottolineando l'importanza dei fondi PNRR e dell'inserimento dell'area tra i siti orfani.

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