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Una frana a Petacciato ha interrotto importanti vie di comunicazione, isolando di fatto il comune. Il sindaco Antonio Di Pardo denuncia la gravità della situazione e la mancanza di interventi strutturali dal 2015.

Frana a Petacciato interrompe collegamenti strategici

La recente riattivazione della frana a Petacciato ha causato danni ingenti. Un fronte di circa 4 chilometri si estende verso il mare. L'evento ha interrotto vie di comunicazione fondamentali per la regione. L'autostrada è impraticabile. La linea ferroviaria è stata bloccata. Anche la Statale 16 non è più accessibile. Il sindaco Antonio Di Pardo ha espresso profonda preoccupazione per la situazione. Ha sottolineato l'isolamento del paese. Non ci sono più collegamenti praticabili. Questo problema riguarda chiunque provenga da nord o da sud.

Isolamento del comune e criticità viarie

Il primo cittadino di Petacciato ha evidenziato la gravità dell'isolamento. «Non ci sono strade percorribili», ha dichiarato. Questo limita la mobilità non solo con le regioni vicine. L'impatto è su tutti gli spostamenti da e per il paese. La frana, ormai nota, sembra essere un problema cronico. Il sindaco ha usato parole forti: «Bisogna conviverci». Sono previsti interventi di mitigazione. Questi includono la raccolta delle acque a diverse profondità. Verranno costruiti appositi pozzi. Il costo totale dei progetti ammonta a 40 milioni di euro. L'inizio dei lavori è atteso a breve.

Una frana unica nel suo genere

La frana di Petacciato presenta caratteristiche uniche. Il sindaco Di Pardo la definisce diversa da tutte le altre. La problematica principale è lo spostamento della costa terrestre verso il mare. In sostanza, l'intero paese sta scivolando lentamente. Questa «bestia», come l'ha definita il sindaco, sembra avere risvegli decennali. L'ultimo movimento franoso significativo risale al 2015. La frana ha una storia secolare. Le recenti piogge hanno sicuramente favorito il movimento. La superficie, già incline a scivolare, ha ceduto ulteriormente. La stabilità del territorio è seriamente compromessa.

Mancanza di interventi strutturali dal 2015

Dal 2015, anno dell'ultimo grande movimento franoso, gli interventi sono stati limitati. Il sindaco Di Pardo ha chiarito che si è agito solo a livello progettuale. Sono stati effettuati sondaggi e rilievi. Sono state posizionate sonde di rilevamento in tutta l'area. Tuttavia, non sono stati realizzati interventi strutturali concreti. Tutta l'attenzione era focalizzata su un progetto di più ampia portata. Questa strategia ha lasciato il territorio vulnerabile. La mancanza di azioni concrete ha esacerbato la situazione attuale. La necessità di interventi risolutivi è ora più urgente che mai.

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