La frana in Molise ha causato un blocco dei trasporti con conseguenze economiche gravissime. Cna Fita chiede interventi urgenti al governo per sostenere le imprese di autotrasporto colpite dal doppio aumento dei costi.
La frana blocca le arterie principali
Un vasto smottamento a Petacciato ha interrotto vie di comunicazione cruciali. Questa frana, definita la più estesa d'Europa, non è solo un disastro naturale. Ha generato una crisi economica per il settore dell'autotrasporto e della logistica.
La chiusura dell'A14 e della Statale 16 costringe migliaia di mezzi pesanti a percorsi alternativi. Le deviazioni attraverso l'Appennino allungano i tragitti di 150-200 chilometri per ogni viaggio.
Costi insostenibili per le imprese
Questa situazione si verifica in un momento economico già difficile. Il costo del carburante ha raggiunto livelli senza precedenti. Le deviazioni obbligatorie verso la dorsale tirrenica e la Statale Trignina triplicano i tempi di percorrenza. Questo aumenta l'usura dei veicoli.
Il prezzo del gasolio rende ogni singolo viaggio un'operazione in perdita per le aziende di trasporto. I vettori si trovano a sostenere costi esorbitanti.
Richiesta di un piano d'emergenza
Cna Fita ha inoltrato una richiesta al Governo. Si chiede l'attivazione immediata di un protocollo di emergenza. Questo piano dovrebbe ispirarsi a quello adottato per il Ponte Morandi a Genova.
Le proposte includono ristori chilometrici diretti. Questi dovrebbero essere erogati a fondo perduto. Il calcolo si baserebbe sull'extra-percorrenza certificata per i mezzi costretti alle deviazioni.
Si richiede anche un credito d'imposta sul carburante. L'aliquota dovrebbe essere agevolata e maggiorata per le aziende che operano sulle tratte interrotte. Questo servirebbe a compensare l'aumento dei consumi energetici.
Inoltre, si propone l'esenzione totale dei pedaggi sulle tratte alternative. Vengono richieste anche la sospensione degli oneri contributivi per le aziende con sede o attività prevalente nell'area colpita in Molise.
Il Molise non deve affondare l'economia
Il presidente nazionale di Cna Fita, Michele Santoni, ha espresso forte preoccupazione. «Non possiamo permettere che il Molise diventi il collo di bottiglia che affonda l'economia del Mezzogiorno», ha dichiarato.
Se un camion deve percorrere 4 ore in più per consegnare beni essenziali, con il gasolio ai massimi storici, il rischio è concreto. Si teme il blocco totale dei servizi e la conseguente carenza di prodotti sugli scaffali.
Santoni auspica un intervento statale rapido e deciso. La speranza è che lo Stato agisca con la stessa velocità dimostrata a Genova nel 2018. La situazione richiede un'azione immediata per evitare ulteriori danni economici.
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