La Sampdoria ottiene una preziosa vittoria a Pescara, ma l'allenatore Attilio Lombardo predica calma. L'obiettivo primario resta la salvezza matematica, nonostante la classifica si stia muovendo favorevolmente.
La vittoria a Pescara e la classifica
La Sampdoria ha conquistato una vittoria fondamentale sul campo del Pescara. Il risultato finale di 2-1, maturato grazie a una rimonta, potrebbe rappresentare una svolta decisiva nella lotta per la permanenza in categoria. L'allenatore Attilio Lombardo ha guidato la squadra a tre successi consecutivi in scontri diretti.
Nonostante l'attuale posizione in classifica, che vede i blucerchiati avvicinarsi sorprendentemente alla zona playoff, Lombardo preferisce mantenere un profilo basso. «So che abbiamo 40 punti, non so dove siamo», ha dichiarato il tecnico. «Non facciamo passare questo messaggio. Anche con i 7 punti fatti dall'allenatore precedente si erano accesi gli entusiasmi, poi abbiamo perso due partite.»
L'allenatore ha sottolineato la necessità di rimanere concentrati sull'obiettivo principale. «Finché non siamo salvi, io sono focalizzato sull'obiettivo salvezza», ha ribadito. «Non so quanti punti manchino per la salvezza. Penso che a 43-44 punti la salvezza possa essere un traguardo.»
Lombardo ha poi invitato a non pensare al passato e a concentrarsi sul futuro immediato. «Inutile pensare a quello che poteva essere. Ora pensiamo al Monza, una delle squadre più forti del campionato», ha concluso, fissando l'attenzione sulla prossima sfida.
Il fattore Depaoli e Conti
Un momento chiave della partita è stato il gol decisivo siglato da Depaoli. L'allenatore ha elogiato la prestazione del giocatore, spesso oggetto di critiche. «Depaoli riceve tante critiche ma si è sempre messo a disposizione del gruppo», ha affermato Lombardo. «Ha sempre lavorato bene, ha sempre lavorato forte.»
Il tecnico ha riconosciuto che alcune situazioni non lo hanno visto protagonista dall'inizio. «Sono felice per lui», ha proseguito. «Sono felice per Conti che ha segnato il pareggio.» Queste dichiarazioni evidenziano l'importanza del contributo di tutti i giocatori, anche di chi parte dalla panchina.
Gestione dei nervi e episodi arbitrali
La partita ha visto anche momenti di tensione, come il rigore concesso al Pescara. Lombardo ha ammesso di aver vissuto attimi di agitazione. «Ero agitato perché pensavo che il rigore non ci fosse», ha detto. «Ma era giusto alla fine che il rigore fosse fischiato dal direttore di gara.»
Tuttavia, ha anche sottolineato la reazione della squadra. «Certo il rigore era da evitare, come azione. Ma la squadra è stata brava a restare in partita. Le qualità tecniche le abbiamo anche noi», ha aggiunto.
Riguardo a un presunto screzio tra un giocatore della Sampdoria e Insigne, Lombardo ha dichiarato di non aver visto nulla direttamente. «Ho saputo da Insigne che un mio giocatore ha fatto un gesto nei suoi confronti. Se lo avessi visto, avrei tolto il mio giocatore.» Ha poi spiegato la strategia difensiva adottata. «Avevamo preparato la partita cercando di chiudere molto la parte centrale, per non farci infilare da Insigne e Olzer. Lo abbiamo fatto poco nel primo tempo, poi meglio nella ripresa.»
Il contributo di Ricci e la mentalità di squadra
L'ingresso di Ricci nel corso della partita è stato giudicato positivamente dall'allenatore. «Ricci ha fatto bene. Ma non posso dire che Esposito abbia fatto male», ha precisato Lombardo. «Mi serviva un giocatore che sapesse avere una lettura migliore. Lo ha fatto molto bene.»
L'obiettivo era quello di velocizzare l'azione offensiva. «Avevamo bisogno di velocizzare l'azione, sia per cercare di pareggiare sia per cercare di vincere», ha spiegato. «Subito dopo il gol Pierini ha preso la palla per fare il secondo gol.»
Infine, Lombardo ha parlato del suo approccio come allenatore, definendosi quasi uno «psicologo». «Io cerco di entrare in empatia con questi ragazzi, di parlare tanto con loro», ha affermato. «Di convincerli che la B è un campionato difficile, che vieni fuori da queste situazioni solo se sei un gruppo unito.»
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